Spaccio in costiera amalfitana, blitz dei carabinieri

Eseguite ventidue ordinanze di misura cautelare, quattro indagati in carcere, 13 ai domiciliari. Gli affari delle gang con i "clienti" minorenni

Droga, repulisti dei carabinieri contro le gang dello spaccio in Costiera Amalfitana: emesse ventidue ordinanze di misura cautelare, quattro indagati finiscono in carcere, tredici ai domiciliari. In tutto ci sono quaranta indagati.

L’operazione, come riporta Il Mattino, è avvenuta all’alba di ieri quando i militari hanno notificato i provvedimenti emessi dalla magistratura salernitana e proceduto alla perquisizione domiciliare a carico di sedici degli indagati invischiati nel blitz.

Inquietante il quadro su cui hanno squarciato un velo le indagini di carabinieri e magistratura. Lo spaccio nei comuni della Costiera amalfitana, in particolare a Maiori e Amalfi, era una cosa seria, rigidamente diviso tra gruppi di differente provenienza geografica e malavitosa. In un caso, per “difendere” la zona, uno degli indagati avrebbe estratto e puntato la pistola contro un altro pusher che, evidentemente, aveva sconfinato. Rivendicando, così, il "territorio" e dissuadendolo da ulteriori sgarri.

Tra i clienti degli spacciatori, inoltre, c’erano tanti ragazzini, molti dei quali minorenni tra i 15 e i 17 anni, alcuni dei quali coinvolti negli affari dei gruppi di spacciatori. Sarebbero circa cinquecento gli episodi di spaccio, perlopiù di hashish, marijuana e in misura minore di cocaina, che sarebbero stati certificati e intercettati dagli inquirenti.