Spagna, prossima alla pensione viene uccisa da un turista tedesco

Era la più anziana del suo settore e sarebbe andata in pensione tra pochissimi mesi. Purtroppo è morta dopo quattro giorni di agonia perché Herminia Bedinelli è stata aggredita da un turista tedesco

Herminia Bedinelli lavorava allo scalo aeroportuale Son Sant Joan di Palma de Maiorca in Spagna ed era prossima alla pensione. Era argentina ma come si può capire dal nome le sue origini erano chiaramente italiane. È stata aggredita mentre stava svolgendo il suo lavoro da un turista tedesco. Herminia era rimasta vedova da poco e proprio a causa delle difficoltà economiche aveva deciso di lavorare fino alla fine, mettere da parte un po' di soldi e poter tornare in Argentina per ricongiungersi con tutta la sua famiglia compresa la figlia. Purtroppo però non ce l'ha fatta, è morta dopo quattro giorni di agonia.

Stava lavorando come addetta allo scalo aeroportuale di Son Sant Joan di Palma de Maiorca quando ha visto un uomo, un turista tedesco intento a tornare indietro a prendere i suoi bagagli ai nastri dopo aver attraversato la porta d'uscita dal gate di sbarco. Lei è subito andata a bloccarlo, con delicatezza gli ha detto che non poteva tornare indietro una volta uscito. L'uomo, che aveva viaggiato con tutta la sua famiglia, le ha detto che era semplicemente uscito a fumare una sigaretta mentre i suoi bagagli finivano sul rullo. Herminia ha quindi spiegato nuovamente che non era assolutamente possibile tornare indietro dopo aver varcato la porta d'uscita degli arrivi. L'uomo ha perso le staffe e l'ha spintonata, intervenuta la polizia lo ha immediatamente arrestato. Herminia ha riportato due gravi frattur, riferisce l'El Español, procurate con la caduta: la prima al femore e la seconda all'anca. Secondo i medici la donna, di 64 anni, doveva essere operata d'urgenza. Purtroppo durante l'operazione la donna ha avuto un arresto cardiaco che le ha comportato una serie di complicanze. È morta dopo quattro giorni di agonia. L'uomo era stato inizialmente arrestato dalla polizia e successivamente rimesso in libertà con l'accusa di aggressione. Per ora i giudici non hanno formulato alcuna accusa formale per la morte della donna, ma nulla è da escludere secondo la stampa locale. La donna doveva lasciare la Spagna tra qualche mese in maniera tale da poter tornare a vivere in Argentina dove l'aspettava la figlia.

Un collega di Herminia, stimata collega e conosciuta da tutti oltre che "mamma" di tutti gli addetti aeroportuali dell'aeroporto (era la più anziana del suo settore) ha dichiarato: "Siamo tutti sotto choc, Herminia era molto conosciuta e amata qui. È ingiusto vedere alcuni turisti credere di poter fare ciò che vogliono con il personale dell'aeroporto. Herminia guadagnava appena 900 euro al mese per un lavoro che prima facevano gli agenti della Guardia Civil, per il doppio dello stipendio. Poi hanno rivisto le mansioni all'interno dell'aeroporto e messo lavoratori poco qualificati in ruoli di sicurezza molto delicati, evidentemente la sicurezza dei dipendenti non è importante quanto il denaro". Potrebbero esserci manifestazioni proprio successive a quest'aggressione a causa dell'ambiente poco sicuro in cui operano gli addetti allo scalo aeroportuale di Plama de Maiorca in Spagna.

Commenti

cgf

Dom, 05/05/2019 - 11:54

il fumo uccide davvero. Quel turista tedesco dovrebbe essere accusato di omicidio colposo ed fargli scontare il carcere SENZA SIGARETTE!