Noemi, a Specchia è già iniziato il turismo macabro

A Specchia, nel Salento, è partito il turismo macabro

Massima discrezione e silenzio secondo le richieste dei genitori sulla morte di Noemi a Specchia.

Ma purtroppo questo non è bastato a fermare il turismo macabro sui luoghi della tragedia. Una folla di gente, si è infatti recata nel posto dove è stato ritrovato il corpo di Noemi. La fame di conoscere i dettagli, possibilmente, macabri fa parte, purtroppo, del telespettatore medio. Una tv commerciale che dà l'impronta di una fiction anche ai fatti di cronaca nera. Una folla si era infatti accalcata sul luogo dell'occultamento del cadavere per saziarsi di particolari.

"Manca solo che mettano le bancarelle per le noccioline - ha commentato infastidito su "La Gazzetta del Mezzogiorno" uno zio di Noemi che si è recato sul posto insieme ad alcuni familiari, continuando - possono organizzare una fiera. Vergogna – ha aggiunto prima di invitare moglie e figlio a lasciare la piccola frazione di Castrignano del Capo dove, appunto, c'era il cadavere della povera nipote – la piccola Noemi non ce la ridarà indietro nessuno".

La zona di campagna dove gli inquirenti cercano di chiarire fino in fondo motivi e dinamiche dell'omicidio, si trova al centro di una zona turistica, tra Santa Maria di Leuca e Gallipoli. Il cavalcavia della statale è stato trasformato in una sorta di balcone spalancato sull'orrore.