La Spezia, sequestrato materiale per armi di distruzione di massa

La merce era destinata a siriani implicati nello sviluppo di armi di distruzione di massa

Una spedizione di materiale con potenziale impiego militare è stata intercettata nel porto della Spezia. Destinatario una società libanese inesistente. Gli accertamenti dell’ufficio antifrode della Dogana spezzina hanno permesso di scoprire che il materiale era destinato a siriani implicati nello sviluppo di armi di distruzione di massa. Il materiale sequestrato è definito di "uso duale", cioè che può essere utilizzato in vari modi. La merce era trasportata in nove container a bordo di un mercantile proveniente dalla Cina. Il carico è stato intercettato grazie all’analisi dei rischi che i funzionari dell’Ufficio Antifrode della Dogana della Spezia, con la collaborazione dei colleghi della Direzione Centrale Antifrode e Controlli dell’Agenzia, compiono sui carichi. La merce, appena individuata, è stata sbarcata per ordine della dogana e sottoposta a verifica. Il trasporto è stato bloccato definitivamente dai funzionari doganali grazie alla sinergia tra Agenzia delle Dogane, Monopoli, Ministero dello Sviluppo Economico, Autorità Nazionale Competente per il controllo nel settore dei beni "dual use".

Commenti

gibuizza

Mar, 17/06/2014 - 15:09

Chissà a chi era diretto, all'esercito siriano o ai ribelli? Di certo arrivava dalla Cina, cosa dice la Cina?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 18/06/2014 - 12:53

Forse sono i gas nervini consegnati dalla Siria all'ONU per essere distrutti e che nessuna nazione voleva sul suo territorio. Con questo escamotage le schifezze chimiche se le sono prese ancora i sudditi di re Giorgio. Gli stessi che con Giggino esportano, a pagamento, la munnezza in Olanda. Fatta la legge trovato l'inganno.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 18/06/2014 - 23:52

La ferocia dei mussulmani è un pericolo per il mondo intero. Che si tratti di sciiti o sunniti o talebani o di qualsiasi altra sigla che uccide nel nome di Allah dovrebbe farci riflettere il fatto che stiamo vivendo un'epoca in cui non ci sono più le frecce ma le bombe atomiche.