La Spezia, violenze su 3 donne in un solo mese: ivoriano in manette

Lo straniero è finito dietro le sbarre del carcere, come determinato dal Gip, dove attende la prima udienza del processo nei suoi confronti: per lui l'accusa di violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate

Si è reso protagonista di ben 3 episodi di violenza nei confronti di altrettante donne in un solo mese il richiedente asilo della Costa d'Avorio finito finalmente dietro le sbarre a La Spezia.

Il primo si è verificato durante lo scorso mese di maggio, ed a farne le spese è stata una donna con la quale l'africano aveva intrecciato una relazione. Questa sarebbe stata minacciata e costretta a subire un abuso sessuale contro la sua volontà dall'ormai ex compagno, libero comunque, anche dopo questo episodio, di tornare a delinquere.

Dopo soli pochi giorni, infatti, lo stesso straniero avrebbe molestato una turista statunitense, palpeggiandola nelle parti intime mentre si trovava in attesa del treno a Corniglia (La Spezia).

L'ultimo fatto si è invece verificato solo qualche giorno fa, nelle vicinanze di una palestra frequentata dalla sua vittima, una ragazza minorenne. La giovane è stata brutalmente aggredita e palpeggiata dal 27enne ivoriano, il quale non è potuto andar oltre grazie al pronto intervento di altri frequentatori della struttura. Le lesioni riportate dalla vittima sono state ritenute guaribili in 30 giorni dai medici dell'ospedale spezzino.

Dopo questo ennesimo episodio sono scattate le indagini da parte degli inquirenti, che hanno portato al fermo dell'africano, incriminato per violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate. Il Gip del tribunale di La Spezia ha emesso per lui un ordinanza di custodia cautelare in carcere, dietro le sbarre del quale l'africano attenderà la prima udienza del processo.

Commenti
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bandog

Gio, 06/06/2019 - 16:19

libero subito, se no perde la media di 4 al mese!!

Giorgio5819

Gio, 06/06/2019 - 16:49

...e che non salti fuori un altro fenomeno buonista comunista pronto a liberarlo. Stanno tirando troppo la corda !