Stamina, Nas sequestrano cellule staminali a Brescia

Il pm Guariniello: "Provvedimento per impedire attività delituose". La fondazione: "Bloccata la cura di Noemi"

I Nas di Torino hanno sequestrato cellule staminali usate per applicare il metodo Stamina negli Spedali Civili di Brescia, impedendo così l'infusione prevista per una delle pazienti. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Torino su richiesta del pm Raffaele Guariniello per impedire la prosecuzione di "attività delittuose".

"Il direttore generale degli Spedali Civili di Brescia Belleri ha telefonato personalmente al papà di Noemi per avvisare che non sarà fatta l’infusione", ha detto Marino Andolina, vicepresidente di Stamina Foundation, "Sembra che ormai sia reato ottemperare alle sentenze dei tribunali".

Commenti

blackbird

Dom, 24/08/2014 - 15:31

Giudici contro. Ma se è un reato praticare la cura sperimentale (? non mi pare che si sperimenti così) su ordine di un tribunale, non dovrebbe essre indagato anche il mandante dell'azione delittuosa? E se è un reato non ottemperare una sentenza, non dovrebbero essere incriminati quanti agiscono per impedila? Vedremo quale magistrato ha più palle dell'altro!

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gianky53

Dom, 24/08/2014 - 17:23

Quella in atto è una guerra tra procure. Nulla da dire da parte del Csm? Può un Paese sopportare una schifezza simile? No!

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depil

Dom, 24/08/2014 - 17:29

fermate il terrorista Guariniello!!!!

rozanu

Dom, 24/08/2014 - 17:48

Come medico. Finalmente!

gamma

Dom, 24/08/2014 - 18:34

Un pasticciaccio brutto all'italiana. C'è una cura che probabilmente non funziona ma che male, a quanto sembra, non ne fa. Ci sono dei bambini che hanno poca o nessuna speranza di vita. Ci sono i genitori di questi bambini che sono in un inferno di dolore e disperazione. La soluzione semplice e umana sarebbe stata quella di dichiarare la cura Stamina cura palliativa e permetterla solo come cura compassionevole. E invece il governo non decide nulla e i magistrati si stanno facendo la guerra a colpi di ordinanze che stanno causando solo caos e dolore. In mezzo ci sono i poveri medici che non sanno più che pesci prendere fra mitragliate di ordinanze contradditorie e parenti disperati. Senza contare questi poveri bimbi.