Star dei videogame e diabetico: l'antidoping gli toglie i Mondiali

Fabio Denuzzo è l'unico italiano a partecipare ai Mondiali di Londra per i videogame. Peccato sia diabetico e l'insulina che usa è sostanza vietata dalla Fifa

Giocare alla PlayStation? Sì, ma prima esame antidoping. Non è uno scherzo. Dai prossimo Mondiali eWorld Cup 2018 organizzati dalla Fifa, verrano effettuati controlli per scongiurare l'uso di sostanze o di pratiche mediche finalizzate al miglioramento dell'efficienza psico-fisica.

Niente Tricolore al Mondiale?

Una decisione dovuta. Il giro d'affari enorme. Basti pensare che il montepremi è di 400mila dollari suddiviso in 250mila per il primo, 50mila al secondo e 20mila per ogni seminalista. Mica spiccioli. Una torta imponente sul quale si medita l'inserimento nei prossimi Giochi Olimpici. Ai prossimi Mondiali di Londra, l'Italia si affiderà a Fabio Denuzzo di Taranto, aureato in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. L'obiettivo è quello (ovviamente) di vincere, anche se i bookmakers lo quotano a 35.

Partecipazione a rischio: Denuzzo infatti rischia di non prendere parte al torneo perché diabetico. E l'insulina che utilizza per controllare la glicemia nel sangue è inserita nelle sostanze proibite. Per Fabio ora si prospetta una sfida contro il tempo. La Fifa richiede una certificazione che possa giustificare l' utilizzo ditale sostanza anche in gara, come scrivono da Il Tempo. Una gara che ha avuto inizio il 10 luglio scorso: una mail della Federazione ai 32 partecipanti al Mondiale informava che ci sarebbe stati controlli antidoping.

"In un primo momento non mi sono preoccupato - sottolinea al quotidiano romano - non fumo, non bevo, non avevo alcun motivo per dovermi preoccupare. Poi ho pensato alla mia patologia, e al fatto che - dall' età di tre anni - faccio uso di insulina perché sono diabetico. Io ho bisogno dell'insulina per vivere. Sinceramente pensavo non ci fosse alcun problema, ma i medici dell' antidoping mi hanno invitato a seguire la procedura del Tue (terapeutic use exten sion). Allora ho allegato alla mail di risposta la foto del prodotto che uso. A quel punto ho scoperto che la sostanza della quale faccio uso quotidiano che è proibita; la Wada ha inserito il Novorapid nella lista dei prodotti dopanti, è considerata proibita perché l'utilizzo modifica il metabolismo, e viene utilizzato per accrescere la miostatina per ingrossare i muscoli". Insomma un bel problema che si aggiunge a un secondo: "In dieci giorni dovrò produrre tutta la certificazione, inviarla alla Wada, e attendere una loro risposta. Mi auguro sia positiva, anche perché - qualora fosse negativa - andrei incontro a quattro anni di squalifica oltre a dover resti tuire tutti i premi vinti nei precedenti tornei".