“Stonex Reconstructor”, la soluzione italiana per il monitoraggio delle frane

Stonex Reconstructor

In Italia le aree a rischio idrogeologico sono presenti sul 9,8% della superficie nazionale e nonostante si ribadisca da sempre la necessità di intervenire non solo in emergenza, ma anche in prevenzione, dai dati di Legambiente risulta che negli ultimi anni sono stati spesi circa 800 mila euro al giorno per riparare i danni, mentre per la prevenzione si è investito solo 1/3 di questa cifra.

Da questi numeri e da solleciti a prevenire in maniera innovativa e a costi contenuti, è nata la soluzione “Stonex Reconstructor”, una tecnologia e un software di ultima generazione, volta a monitorare direttamente l’eventuale pericolo di frane e le situazioni a rischio idrogeologico: un sistema capace di offrire una risposta concreta al grave problema. 

L’ideazione è a cura di Stonex Europe, azienda italiana di alta tecnologia che si occupa di progettazione e produzione di strumenti topografici di alta precisione.

La tecnologia di Stonex Reconstructor si basa sul sistema laser scanner 3D Stonex X300 già lanciato dall’azienda brianzola a inizio anno. Grazie allo sviluppo di un apposito software, da oggi disponibile,   è così possibile prevenire eventuali catastrofi naturali del terreno, monitorando le frane e traendo utili informazioni riguardo alle caratteristiche di fratturazione dell’ammasso roccioso e al grado di stabilità delle pareti, nonché determinando i punti di maggiore criticità e la zona di minimo e di massimo spostamento della massa con precisione millimetrica.

Tutti i dati generati dal software potranno essere inseriti in un apposito database, esportabile in diversi formati e sarà disponibile una vasta gamma di applicazioni. Infine, Stonex ha realizzato una funzionalità grazie alla quale è possibile alimentare e gestire lo scanner da remoto o da qualsiasi smartphone nel caso di particolari condizioni di pericolosità del luogo, oltre alla disponibilità nell’uso del sistema su un qualsiasi mezzo fuoristrada.