Storia di un uomo che non poteva amare

Era un denigratore storico dell'amore. Lo disprezzava come una malattia e un'illusione...

In una taverna sul mare di Cargese, in Corsica, ho conosciuto la storia di un uomo che val la pena raccontare. Lo chiamavano U Scorbutu. Era un denigratore storico dell'amore. Lo disprezzava come una malattia e un'illusione, una perdita di energie e un trafugamento d'intelligenza e spirito a vantaggio della carne e dei languori. Non era refrattario al sesso, ma rifuggiva dall'amore come dalla peste. Erano famosi i suoi motti per ridicolizzare l'amore e coglionare gli amanti. 
 
Poi, col passare degli anni, dopo aver a lungo corteggiato platealmente la morte e averla invocata anche nella taverna dove eravamo seduti quella sera, U Scorbutu cominciò a farsi taciturno e sempre più pensieroso. Finché un giorno davanti a una spiaggia disse a un amico (traduco dal suo gergo rozzo): la sabbia sta finendo i suoi granelli, si vuota il futuro e si riempie il passato; è tempo di rovesciare la clessidra. E da quel giorno U Scorbutu entrò in Amore. 
 
Amò pazzamente, giocosamente, con gioia e dolore, donandosi a lei anima e corpo. L'amore creò ulcere e metastasi sul suo corpo, ischemie nella sua mente, e lui ne morì. Ebbe il tempo di dire che l'amore era per lui una malattia letale, il suo disprezzo era un dispositivo di autodifesa del suo organismo troppo sensibile all'amore. «L'amore è un dio...» e non finì la frase. Erano caduti gli anticorpi e gli esorcismi che lo immunizzavano dall'amore. Troppo vulnerabile era il suo organismo o troppo forte era il suo amore per reggere i suoi colpi. U Scorbutu morì d'amopatia.
Commenti
Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 14/09/2014 - 16:20

Ma, a pensarci bene, U'Scorbutu è diffusissimo nella società. La donna ti stende senza tanti se e senza tanti ma. Se le stai dietro come i migliori sentimenti dicono di fare, sei bell'e che cotto. Ci vuole il bastone e la carota. A meno che --- naufragar m'è dolce in questo mar --- -riproduzione riservata- 16,20 - 14.9.2014

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Dom, 14/09/2014 - 16:52

Forse, l' amore è come quelle malattie che bisogna fare da ragazzi. Se, invece, le eviti in quella età, prima o poi ti sorprendono da grandi. Se é la prima volta, ti colpiscono con violnza alle spalle, ti colgono impreparato, quando meno te lo aspetti, anzi indifeso, possono segnarti profondamente, perché il tuo lato debole è proprio nella convinzione che a te non accadrà, tu che ti sei nutrito a dosi di disprezzo verso l' amore. E quando viene ci rimetti tutto, l'anima e, poi, anche la vita. Alle volte in breve, rapidamente, altre volte si muore lentamente, spesso inconsapevoli, altr volte coscienti ma convinti di andare fino in fondo. La spinta all' amore è insopprimibile, e se mai ci riusciamo é come una ricchezza che perdiamo se non spendiamo: ma non per comprare, per donare. Machado scrisse: “Moneda que está en la mano quizá se deba guardar; la monedita del alma se pierde si no se da”.

rino biricchino

Dom, 14/09/2014 - 17:01

Caxxatella domenicale, giusto per suscitare qualche vuoto eloquio dei soliti noti di questa rubrica, eh Veneziani??

Ritratto di ANTONMARIO

ANTONMARIO

Dom, 14/09/2014 - 17:20

C'e' un proverbio che dice: "TUTTO QUELLO CHE LASCI E' PERSO"Si procede cosi', fino a quando l'amore ti prende e ti fa pagare tutto quello che non hai lasciato.

Ritratto di rosario.francalanza

rosario.francalanza

Dom, 14/09/2014 - 17:54

Certe volte nella vita ci si crea una 'scorza' ruvida, ma solo perchè ci si rende conto che si è vulnerabili a a quello che per altri è assolutamente normale. Anzi è del tutto indifferente; infatti è uno dei privilegi della 'normalità': una sorta di ferocia e di conformismo alla portata di tutti. Perchè la vita per alcuni può essere difficilissima. A me l'apologo di Veneziani fa venire in mente quella frase riferita ad un diplomatico dell'800: "E passò tutta la vita a farsi credere peggiore di quello che era". Qualcuno, per caso, sa chi fosse?

Giacinto49

Dom, 14/09/2014 - 17:58

Ammesso che volesse dire: ....è un Dio dispettoso, i dispetti se li era meritati tutti!!

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 14/09/2014 - 18:28

Non vorrei rifarmi ad Alberoni,ma credo che egli abbia saputo fare la giusta distinzione tra innamoramento e amore, perciò bisognerebbe intendersi sulla parola 'amore'. Siamo soliti attribuirgli quelli che sono i caratteri tipici dell'innamoramento,soprattutto la carica passionale ( che si spegne nel giro di qualche tempo, se vi è l'appagamento fisico).Quando dalla fase dell'innamoramento si passa( non sempre accade)a quella dell'amore, quest'ultimo non ha più quella specie di febbre dei primi tempi,che consuma e divora.Anche nell'amore (io direi innamoramento) romantico la conditio sine qua non perché sussistesse era l'assenza dell'happy end . Non si muore per amore, questo è certo,né si può amare a comando. Perciò la storia di Scorbutu non mi convince per niente. Avrà abbassato le barriere difensive contro il sentimento diciamo amoroso soltanto come tentativo per esorcizzare la morte,illudendosi di fermare il tempo attraverso l'intensificazione dei sentimenti, tipica dell'età giovanile. Non era necessario andare nella taverna corsa e sentire la storia di Scorbutu, basta guardarsi in giro e osservare quanti 50 - 60enni ne sono la perfetta copia, solo che la storia di molti di questi ultimi non comporta la morte fisica, ma solo lo svuotamento del conto in banca. Pessimista? No, solo realista. Adesso starò a vedere quanti commenti ci saranno di uomini che osannano l'amore,innamorati però dell'idea dell'amore, tutti hanno la loro Beatrice,però quando si parla della donna reale, beh, allora la musica cambia.

Freedom1930

Dom, 14/09/2014 - 18:40

Birichino, Birichino + una c come lei scrive erratamente, come erratamente scrive stà con un accento di scorta. Per buon garbo nessuno glielo ha contestato se non indirettamente rivolgendosi a lei scrivendo birichino correttamente. Tentativo vano. Lei si occupa solo di sgomitare e scalciare. Si dia una regolata: il vuoto che attribuisce ad altri lei ha dimostrato ampiamente di averlo nella testa. Sino ad ora, anche quando si tratta di argomenti “seriosi”, lei si sparge come il prezzemolino trito dappertutto tentando una disperata autopromozione. Ma il prodotto è stantio e vale poco o nulla; non pretenda da sé ciò che le manca: se proprio non può farne a meno, si contenga. E' possibile che ci riesca. A me piace sia il Cucù sia i commenti apparsi sino ad ora, noti e non. Forse perché valgono e forse perché li abbiamo capiti. E anche perché sono stati scritti bene. Lei li trova futili e vuoti? Io no, malgrado l' età. Li salti, passi oltre. Nella mia lunga vita ne ho incontrati tipetti così. A domenica prossima.

Ritratto di rapax

rapax

Dom, 14/09/2014 - 18:57

obbiettivamente l'amore e' inutile, un sentimento piu' deleterio che positivo, e' illusione allo stato puro..esiste solo l'amore e ll'affetto genitoriale, filiale..(quando c e ovv) perche' dura tutta la vita e' parte di te, quello verso un individuo estraneo e' illusivo..infatti in genere dura poco..finisce...e poi per molti la ruota "idiota" riprende...

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 14/09/2014 - 19:11

@rapax - Anch'io credo che l'unica forma di amore puro sia quello genitoriale e filiale.

Giacinto49

Dom, 14/09/2014 - 19:22

Riduttivo, ma il Cucù indirizza in quel modo, pensare all'amore solo in termini di rapporto uomo-donna. Personalmente cerco di esprimerne anche nel mio lavoro (o quando imbraccio la mia Les Paul).

Giacinto49

Dom, 14/09/2014 - 19:22

Riduttivo, ma il Cucù indirizza in quel modo, pensare all'amore solo in termini di rapporto uomo-donna. Personalmente cerco di esprimerne anche nel mio lavoro (o quando imbraccio la mia Les Paul).

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 14/09/2014 - 19:23

Oh, carissimo Freedom 1930, mi hai regalato il profumo degli ottantaquattro anni, con il bisogno che hai avuto di richiamare l'impertinente. In effetti, la cosa più importante delle nostre costanti presenze è lo sgomitarci l'un l'altro, più o meno correttamente, senza colpo ferire. Ci sperimentiamo nella comunicazione, tenendo acceso il caminetto, intorno al quale abbiamo conferma di esserci, caso mai provassimo la sensazione dello smarrimento. Ma, il pensiero minuto in fondo è l'anima del vivere degli uomini. Ovviamente io faccio eccezione essendo portatore di un pensiero superiore. Metto le mani avanti prima che qualche convitato me lo tiri come una torta in faccia. Scherziamo un po'. Ma io, i 'birichini' li ignoro del tutto, per i limiti che rivelano. Se non capiscono l'abc dello stare al mondo, meglio lasciarli perdere. Se son rose fioriranno. U 'Sgorbutu, ci sta bene. -ripr.ris.- 19,24 - 14.9.2014

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 14/09/2014 - 19:30

Pensate a Murdoch e la 'sua' cinese, che sta divorziando pretendendo la metà del patrimonio. Scherzi dell'Amore.! -ripr.ris.- 19,30 - 14.9.2014

WoodstockSon

Dom, 14/09/2014 - 19:38

Al proposito dell'amore, sentimento creato dall'uomo come la fede. Non sono come Scorbutu, ma quasi, solo che io, credo, a sua differenza ho una forte formazione scientista, e riesco a difendermi dagli strali dell'umanità. Così come mi viene da sorridere quando mi sento dire come faccio a vivere senza la fede in un dio, evito ormai di rispondere perchè ho capito da un pezzo che l'uomo venera gli dei e disprezza la Natura, il mio Dio, come infatti è dimostrato dal suo operato. Così mi viene da sorridere quando mi sento dire come faccio a non amare l'umanità, altrettanto evito di rispondere perchè il piccolo cervello umano non riesce a comprendere che in Natura vi sono mille esistenze da amare al posto suo. E non per questo si è peggiori, come sarebbe pronto a sentenziare chi ritiene che l'amore sia dare. E' dare anche tenere un comportamento verso la Natura incomprensibile per chi ha scambiato l'imposizione della Natura per la continuazione della specie, per amore. Non credo davvero che cambierò verso la fine dei miei giorni, l'umanità è solo una delle tante specie che si alternano in Natura.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 14/09/2014 - 19:48

Dario, il tuo" Ovviamente io faccio eccezione essendo portatore di un pensiero superiore." mi ha fatto pensare a Sheldon Cooper.Anche tu sei un fisico teorico?

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 14/09/2014 - 20:41

Ovviamente scherzavo. Ma vedo con piacere che è stata raccolta ugualmente. E dalla persona giusta, che mi ha risparmiato la torta in faccia. Sheldon Cooper è in moltissimi di 'noi'. Ci salviamo perché non siamo affetti da quella sindrome che è causa di comportamenti ossessivi-compulsivi. Anche se, ne sono certissimo, Sheldon disperderà nel tempo questi disturbi neurovegetativi. Ma confesso di essere succubo dei due protagonisti (lo ripeto) dei serial -The Mentalist- e -Elementary- Interessantissime le donne che a loro si accompagnano. Di più quella di Patrick Jane, Teresa Lisbon. -ripr.ris.- 20,42 - 14.9.2014

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Dom, 14/09/2014 - 20:50

Dopo aver letto i commenti, (bellissimo il commento del dr Lamacchia) posto il mio che forse, mi farà passare per una diciamo “un po’ fuori”, ma io, semplicemente, la penso così. - E sì, meglio morire d’Amore che vivere senza o peggio, carichi di odio. L’Amore: doniamolo e accogliamolo senza paura e senza limiti; la sua luce ci illuminerà, ci porterà a scoprire la parte migliore di noi. Non dimentichiamo che, una volta oltrepassata la vita, giudizio e sentenza scaturiranno dalla misura d’amore che metteremo sulla bilancia che peserà il vissuto di ciascuno di noi. Anche se costa lacrime cocenti di delusione, lotte estenuanti con il nostro io che ci urla dentro, ricerchiamolo dentro quella nebbia e, una volta trovato, abbandoniamoci fiduciosi alla potenza di questo dono benedetto. “E’ soltanto nelle misteriose equazioni dell’Amore, che si può trovare ogni ragione logica” (John Forbes Nash jr). Sia nostro scudo davanti a tutte le avversità, a tutte le ingiustizie, a tutte le iniquità. E alla fine dei tempi, esse verranno cancellate nel vortice che assorbirà in sé, anche la fede che accende i nostri ideali e la speranza che sospinge le nostre aspirazione. Solo l’Amore rimarrà. Lui eterno, Lui immutabile, Lui armonia del Creato. – P.S. @ Cara Signora Euterpe che leggo sempre con infinito piacere, mi permetta, non sia così realista, E’ vero, c’é poco Amore, ma la sua potenza é tale che riesce a ricostruire anche sulle macerie con le stesse. Le auguro ogni bene. Rosella

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Lun, 15/09/2014 - 08:51

ha ragione Maggiulli (per una volta): le donne ti stendono non appena inizi ad amarle....e questo vuole essere un complimento al gentil sesso

Ritratto di SCACIOSO

SCACIOSO

Lun, 15/09/2014 - 10:24

Rinetto- potevi anche star zitto, ora tutti hanno visto che la tua dieta non e' proprio giusta, esiste una vasta gamma di frutta per lo scorbuto, forse usi quella sbagliata, magari con troppo potassio. Fa il bravo, e risparmiati presenze "cazzatelle".

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 15/09/2014 - 12:43

Cara signora Rosella, è sempre un piacere leggerla e con piacere le rispondo.Non vorrei che il mio 'realismo' fosse interpretato come pessimismo,ma come tentativo di guardare al fenomeno amoroso con lucidità e consapevolezza,senza cedere alle lusinghe veicolate da tutta una letteratura di matrice romantica o tardo-romantica e opponendo una minima,ma proprio minima,lo confesso,, resistenza all'aderire all'interpretazione che ne hanno dato Schopenhauer, Kierkegaard,Nietzsche e tanti altri autori del nostro tempo.Se con obiettività guardassimo all'amore nella sua accezione comune e ne analizzassimo la sostanza, esso ci apparirebbe come un gioco di specchi dai riflessi incrociati, che Socrate sintetizza nel suo 'farsi bello per andare bello da un bello',la solitudine narcistica,l'idealizzazione dell'altro, la dipendenza totale.Questi sono, in sintesi massima, i caratteri dell'amore passionale, emozione violenta carica di desiderio,quello che san Tommaso chiama 'amore di concupiscenza'. Io non sono ad esso contraria, perché le emozioni vivificano la nostra esistenza e sono un ingrediente fondamentale della felicità, solo che ne sottolineo la caducità,il carattere necessariamente transitorio,la grande illusione del 'ti amerò per sempre' pronunciato in questa fase,l'illusorio desiderio di dilatarla rendendeola permanente, fase che dovrebbe essere propedeutica (ma non sempre lo è) ad una trasformazione dell'amore-passione in quello che chiameremo 'amore-amicizia',soluzione di stabilità, che si verifica (dovrebbe) nel matrimonio,che i più fortunati sperimentano, in cui la passione si trasforma in complicità, tenerezza,desiderio di proteggere l'altro, rispetto,aiuto reciproco.San Tommaso lo chiama 'amore di benevolenza. Il non voler prendere atto, e qui il discorso sarebbe lungo, il non accettare questo inevitabile percorso, il non esserne consapevoli, il voler essere sempre 'in love', conduce ai tanti guasti a cui assistiamo.Mi si obietterà che l'amore non conosce età,le emozioni sono inestinguibili,potrei essere d'accordo, ma se Eros dispettoso lancia la freccia,l'occhiuta Athena vigili e non lasci indifeso il colpito e lo aiuti a far luce in se stesso. E poi, richiamandomi in parte al commento di WoodstockSon,pur non aderendo certo al predicato dei'figli dei fiori', penso che non dovremmo concepire l'amore e praticarlo solo ed esclusivamente tra due individui, ma che esso dovrebbe guidarci anche in altri campi e con obiettivi diversi, ma non per questo meno validi e gratificanti. Il discorso di Woodstock sarebbe molto interessante se ben interpretato.Ma questa potrebbe essere un'altra storia. Cara signora Rosella, mi perdoni se, nonostante la lunghezza, il mio scritto è deficitario sotto tanti aspetti,ma lo spazio è quello che è. Un affettuoso saluto.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 15/09/2014 - 13:16

Scusami Euterpe, se tu potessi pubblicare una tua foto tessera e dirci il tuo nome e cognome, credimi, saremmo tutti un po' rinfrancati. -ripr.ris.- 13,16 - 15.9.2014

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 15/09/2014 - 13:29

Dario, e perché saresti rinfrancato? Anche se quel tuo 'scusami' iniziale non lascia a ben pensare.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 15/09/2014 - 15:05

Cara Euterpe, come dice giustamente lei il discorso sarebbe talmente lungo da dispiegare che, aggiungo io, non cesserebbe più. Comunque lei ha centrato il bersaglio proprio citando S. Tommaso che, con “l’Amore benevolo”, ha chiaramente indicato la trasformazione, anzi l’evoluzione dell’Amore che, specie da parte degli uomini, é dura da accettare. E’ l’Amore completo, purtroppo raro, che superata la travolgente passione erotica, necessaria soprattutto per la sopravvivenza della specie, lascia più spazio a sentimenti altrettanto nobili quali appunto la tenerezza, la comprensione, la complicità, l’attenzione reciproca alle necessità, in poche parole, le nozze di due spiriti che si completano a vicenda. Proprio pochi giorni fa il tg ha dato una notizia che conferma quanto detto. Nel catanese, due coniugi morti a poche ore di distanza, dopo sessantuno anni di matrimonio. Ormai erano una cosa sola. Potenza dell’Amore! E questa é solo una delle infinite sfaccettature di questo diamante, la punta dell’iceberg di questa meravigliosa parola che troppo spesso, come la parola Pace, esce dalla bocca di certe persone che le esprimono a vanvera. Le sono grata per la sua risposta piena di spunti da elaborare anche per gli altri commentatori e la risaluto con immutata stima. Rosella

Ritratto di MARINA58

MARINA58

Lun, 15/09/2014 - 15:39

Egregio Dottor Marcelo...mi cosenta dire solo:"GRACIAS alla vida que me dado tanto,me dado la risa y me ha dado el illanto.GRACIAS alla vida, cuando miro el bueno tan lejos del malo...cuando miro el fondo de tu... OJOS CLARO"Buena vida a todos. TE quiero...Maecelo. besitos.siempre, y por siempre Mare.

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Lun, 15/09/2014 - 15:54

Euterpe e Rosella: grazie, siete la dimostrazione di quello che penso e che ho di sopra espresso. Noi maschietti siamo troppo diretti e prevedibili per la vostra capacità di complicare le cose. Vi ammiro tutte, anche per questo...e tutto sommato a volte penso che avrei voluto nascere donna per godere di questa dote.

mnemone44

Lun, 15/09/2014 - 16:23

U Scorbutu in realtà non voleva affrontare ciò che non conosceva:una fisicità e una razionalità per lui aliene.E poteva permetterselo in mancanza di impulsi specifici.Ma alla fine ha ceduto e non sapremo mai il perchè.Essendo questo sentimento un portentoso collante sociale,sarebbe opportuno introdurre lo studio obbligatorio e specifico dell'Amore in terza media:L'Amore cos'è,com'è,perchè.Noto però che u Scorbutu, per quanto duro fosse,se stava nella taverna a vaneggiare.già apprezzava " agapè",sentimento d'amore distinto ma spesso coincidente con "eros".E allora?Nessuno è immune,volente o nolente!

Ritratto di uno-nessuno

uno-nessuno

Lun, 15/09/2014 - 16:24

#Marina58 -Guarda che Marcelito ha gli occhi scuri,a meno che non vi sia una mutazione genetica in atto.

LETEMPSPERDU

Lun, 15/09/2014 - 16:26

Non so perche' ma oggi ci provo, anche se sempre vorrei concedermi la piacevolezza di parlare con Veneziani. Tutta la colpa e' della taverna corsa e del racconto de U' Scorbutu che non poteva amare, ma mi ha fatto andare dritta dritta davanti agli scaffali della mia libreria, dalla quale la calura ed altri eventi ancora piu' terribili mi tengono alla larga, quasi disprezzando le meraviglie e la ricchezza dei suoi devotissimi ospiti. Uno di essi, rimanendo nascosto e al sicuro nel suo bel cofanetto, ha osato farmi l'occhiolino e quasi un sorriso, malgrado i mala tempora che currunt. Lui ha il potere di esprimersi senza voce, facendo breccia nelle vie dello strano amore. Quello si' che e' un amico, non ti abbandona mai, ne' nel caldo ne' nella guerra: quando si dice Amore o Cupido! Beh che c'entra? No, niente, solo mi ricordava ---"A chiesa non usava giammai, e i sacramenti di quella tutti come vil cosa con abominevoli parole scherniva, e cosi' in contrario le taverne e gli altri disonesti luoghi visitava volentieri e usavagli. Delle femine era cosi' vago come sono i cani de' bastoni; del contrariopiu' che alcun altro tristo uomo si dilettava...".

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 15/09/2014 - 17:14

Euterpe, è indispensabile sapere perché sarei più rinfrancato per assolvere a questa richiesta? Comunque, perché per un'antica usanza sociale, quando si comunica con una certa frequenza, scambiandoci più o meno amabilmente opinioni, lo facciamo sempre 'de visu', essendo la nostra sembianza lo specchio dell'anima. Non ci nascondiamo dietro il paravento, come usavano certi 'mandarini cinesi'. La correttezza poi, aggiunge a questo il dichiararsi con nome e cognome. Non chiedo la foto ultima, ma quella a tua scelta della 'stagion lieta'. Non ho poi capito perché il mio iniziale 'Scusami Euterpe' non debba lasciare a ben pensare. Io credo invece che se tu lo facessi, sarebbe una tua grande vittoria, perché in questo modo saresti d'esempio alla maggioranza dei commentatori. Capisco l'anonimato nelle circostanze di una sottoscrizione referendaria generalista. Credimi, in questo luogo, è fuori luogo. Come a volersi nascondere per proteggersi da qualcosa. Rifiutare questa mia richiesta, sì che -non lascia a ben pensare- Se lo facessi, sarei disposto a rinunciare a scrivere riproduzione riservata. Che è quanto dire. -ripr.ris.- 17,14 - 15.9.2014

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Lun, 15/09/2014 - 17:31

@brunodoimo@ Mi permetta, ma una donna che si sente amata e ama non stende nessuno e tanto meno complica le cose. L’Amore le semplifica, è la mancanza d’Amore che le complica. Forse più che complicare andiamo più a fondo, o forse, proprio nella capacità di voi maschietti di essere più diretti e prevedibili, sta la vostra spontanea capacità di amare sulla quale solo donne di poco conto ci fanno i conti. La ringrazio e saluto con tanta cordialità. Rosella

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 15/09/2014 - 18:09

@LETEMPSPERDU - Non so se lei voglia comunicare solo con Veneziani,per cui forse la conoscenza di comuni vicende pregresse darebbe subito un senso alla sua citazione, ma io non ho capito il perché del riferirsi proprio a ser Ciappelletto.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Lun, 15/09/2014 - 18:13

Rosella,la sua risposta al signor brunodoimo è perfetta.

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Lun, 15/09/2014 - 19:07

Cara Rosella, capisco perfettamente il significato semplice e diretto del suo assioma...ma purtroppo la maggioranza non si attiene a questa positiva equivalenza (quasi matematica); l'amore (mettiamoci pure anche la A maiuscola se vogliamo) è una miscela quasi magica di passione, comprensione, pazienza, silenzio, dialogo (che nel corso della vita cambia le proporzioni del mix, annullandone anche alcune) che raramente si determina. Le donne che applicano fino in fondo la sua teoria sono rare come le mosche bianche, mi creda. Con altrettanta cordialità, le augiro una serena serata.

Ritratto di balonid

balonid

Lun, 15/09/2014 - 19:38

Giacchè qui si disserta sul banale amore tra uomo e donna, non su quello universale, posso provare a dire la mia. Scorbutu, come tutte le persone ipersensibili, cercava di difendersi dall'amore banalizzandolo e deridendolo, perché intuiva che se ne fosse stato preso ne sarebbe potuto anche morire. Cosa che puntualmente si realizzò. Anch'io fra i miei amici ho annoverato uno "Scorbuto" che era solito dire: "Quando ci si innammora ci si fidanza, quando finisce l'amore ci si sposa" oppure "Il matrimonio dopo sei mesi è un incesto!". Quindi, coerentemente, il mio amico si è sposato 4 volte... ( I primi tre divorzi li ha fatti negli USA..da noi non gli sarebbe bastata una vita). Però, come ci si sente bene, come si è felici nella fase dell'innammoramento....Come sarebbe bello rimanere fedeli a quello che si è stato durante quel periodo o, come diceva meglio Gaber (non sono in grado di fare citazioni più auliche) "fedeli a se stessi" (nella canzone il cui titolo suona, guarda caso, "Il Dilemma") .

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Mar, 16/09/2014 - 08:20

@Rosella: ieri le avevo risposto ma non sono stato pubblicato, ci riprovo con altre parole....la donna che si sente amata a volte (spesso) smette di amare....E STENDE. Non dovrebbe essere così ma la realtà è quella che è. Poi ci sono le eccezioni, ma sono tali e non la regole. L'Amore non esiste, se non per poco

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Mar, 16/09/2014 - 09:26

@Euterpe: sono lieto che siate d'accordo. Peccato che la mia opinione, non pubblicata (per ben due volte) e non so perchè....non coincida. Cantatevela e suonatevela tra di voi, così è perfetto. Buona giornata

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Mar, 16/09/2014 - 09:38

@Rosella e Euterpe: ci riprovo, sperando che il filtro lasci passare le cose educate e le risposte dovute, in tema sull'argomento ovviamente. Non è come dite voi purtroppo. Ripeto ha ragione il Maggiulli, che per me rappresenta però un maschilista latente (o pentito). L'Amore nasce e muore, il tempo di vita dell'Amore dipende soprattutto dalla donna, l'uomo quasi sempre subisce.

Ritratto di Rosella Meneghini

Rosella Meneghini

Mar, 16/09/2014 - 10:31

@brunodoimo@ Forse la sua esperienza amorosa la fa parlare così. L’Amore non esiste anzi si annienta quando non si evolve ad un livello superiore. Purtroppo per noi, i media mettono in risalto i fatti negativi o frivoli della vita, ma di atti d’amore ce ne sono tanti, solo che avvengono nel nascondimento del pudore che l’Amore vero richiede. Creda che é così. Le rinnovo i miei più cordiali saluti. Rosella

Agev

Mar, 16/09/2014 - 11:00

L'Amore - Vivere nell'Unità il soffio dell'eternità .. Si l'unità di Mente/corpo/vita o spirito .. Si l'unità che nasce dal basso ventre ( pene o utero ) e passando per il cuore si fonde per vivere il soffio dell'Eternità . Tutto il resto è fantasticheria o fantasia dell'amore . Gaetano

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 16/09/2014 - 11:20

@brunodoimo - Lei dice"

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Mar, 16/09/2014 - 12:00

@Rosella: faccio parecchio volontariato, in silenzio e senza telecamere...e considero questo il vero Amore; quell'altro massacra, annienta, stende. Saluti anche a lei.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mar, 16/09/2014 - 12:02

È una bella storia romantica, antica e corsa, di quelle dove si spara ai figlioli che fanno la spia e una mantella vale più di una donna ritenuta disonorevole. Certo morire d'amore è fiabesco...un po' come far la fame pagando le tasse in attesa che i padroni mettano mano alla coscienza.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 16/09/2014 - 12:09

@ Brunodoimo. Proviamo a dare una spiegazione al fatto che la donna'stende'?Quando? Quando smette di amare. Perche smette di amare pur essendo amata,contraddicendo al dantesco "Amor ch'a nullo amato amar perdona"?Ci provo? Quando la fase dell'amore-passione finisce,la realtà s'impone, allora l'altro appare così com'è,non necessariamente peggiore,ma non corrisponde più alla figura idealizzata, plasmata con le caratteristiche che gli si erano attribuite secondo i bisogni della propria psiche.Subentra la delusione, di cui l'altro potrebbe essere anche incolpevole,ci si sente traditi, per cui nasce il rancore che è l'origine dello 'stendimento'. Ho dato ragione alla signora Rosella quando si è riferita a 'donne di poco conto',perché si tratterebbe di donne perse dietro le fantasie, incapaci di fare i conti con la realtà, che non hanno saputo elaborare,riconoscere e tentare di concretizzare altri valori,egoiste, preoccupate solo di se stesse. Penso che questa sia anche l'origine del bovarismo.Donne simili non sono tanto da condannare quanto da commiserare.Questa è la musica che abbiamo cantato e suonato, adesso attendo la sua, così allarghiamo il coro.

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Mar, 16/09/2014 - 12:52

@Euterpe: bene, raccolgo la sua melodia, volentieri e molto più sinteticamente dico che è una melodia a senso unico, cioè unidirezionale... verso la donna. Il punto di vista dell'altra metà è diverso, seppur parallelo, in quanto spesso si sente tradito l'uomo, nel senso che quest'ultimo cerca di amare e di darsi da fare per tutto quello che lo circonda...donna casa famiglia che sia...ma lo stesso deperimento della figura idealizzata decade...oggi i ruoli non sono più chiari, oggi la donna deve essere autosufficiente e indipendente..oggi la donna è "sua e si gestisce da sè"...ripeto salvo le dovute eccezioni, che rimangono però tali. L'esperienza di vita di ognuno ha poi del resto plasmato queste concezioni e idee. Mi scuso per la digressione

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 16/09/2014 - 14:20

@brunodoimo- Il poveretto 'deidealizzato' è destinato ad essere una vittima, e la risposta ai suoi 'perché?' rimarrà senza risposta,in quanto chi può sapere le aspettative che erano state riposte in lui, che dovrà subire anche l'accusa di aver svuotato l'anima (sua e dell'altra) della passione. Ma il processo può essere anche inverso, e questo spiegherebbe anche il così frequente tradimento da parte dell'uomo, insieme a tante altre motivazioni di altra specie che possono determinarlo.Riguardo al tema che stiamo trattando, che riguardano la sfera emotiva, io non parlerei di ruoli.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 16/09/2014 - 15:00

@brunodoimo, mi scusi, nel primo rigo legga'la domanda ai suoi 'perché'...'

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Mar, 16/09/2014 - 15:06

@Euterpe: 1)i ruoli sono fondamentali nella coppia, altrimenti scoppia molto prima, ma oggi i ruoli sono confusi e spesso invertiti 2) per ogni uomo (eterosessuale) che tradisce, c'è una donna (eterosessuale) che fa altrettanto...tralasciando per un attimo il triste fenomeno della prostituzione. Buon pomeriggio e buona serata.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 16/09/2014 - 15:32

@Brunodoimo - Nel campo dei sentimenti non ci si può richiamare ai ruoi, che sono determinati da meccanismi sociali, da esigenze pratiche. In una convivenza basata sugli affetti i ruoli non devono essere rigidi e frutto di una coercizione, ma assunti ed esplicati come scelta volontaria e responsabile, non percepita come norma obbligante.

Ritratto di brunodoimo

brunodoimo

Mar, 16/09/2014 - 16:11

@Euterpe: solo per spiegarmi bene: quando dico "ruoli" non intendo nessun stereotipo nè classificazione "obbligata"...ma certo è che la donna se è moglie e madre, difficilmente può fare bene la supermanager e così via....Madre natura ci ha fatti diversi e complementari, non competitivi l'un l'altro. Io credo di aver capito quello che lei intende, ma mi creda...la donna (con la collaborazione dei giudici) stende :-). (nel mio volontariato vedo molti padri separati che non ce la fanno ad arrivare a fine mese...mentre io sono tra quelli fortunati che per ora ce la fa). Con stima

LETEMPSPERDU

Mar, 16/09/2014 - 17:08

@Euterpe -"il piacere di parlare con Veneziani" voleva essere il desiderio di prendere parte a quanto lui comunica ai suoi lettori; non avevo pensato ad eventuali fraintendimenti. inoltre volevo provare s vedere se il mio computer fosse ancora in grado di trasmettere e far giungere al giusto indirizzo le mie parole, perche' gia' da qualche tempo non le vedevo piu' comparire fra quelle degli altri comenti. Per quel che concerne il breve riporto dalla Novella I della Prima Giornata era un affettuoso omaggio ad uno dei devotissimi ospiti della mia florida libreria, un po' messa da parte per gli ovvi motivi da me allora accennati, e dovuto a colpevoli associazioni di idee -e quelle sono misteriose assai- con la taverna corsa dell'articolo Veneziano. E chissa' se non un minutissimo frantumo da aggiungere agli altri sparsi nei pregressi commenti. Micol

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mar, 16/09/2014 - 18:27

@brunodoimo - Lei vuol forse dire che la donna è sostanzialmente inadatta a fronteggiare le richieste della famiglia e del lavoro? In questo senso lei intende la separazione dei ruoli? Ma qui entriamo in campo sociologico e il discorso ha mutato direzione.