Strage di Erba, via agli esami sui nuovi reperti

Nuovi rilievi su almeno sette reperti che riguardano l'omicidio di Erba per cui sono stati condannati Olindo Romano e Rosa Bazzi

Colpo di scena nel caso della strage di Erba. La Corte di Appello di Brescia dovrà effettuare un nuovo esame su alcuni reperti che riguardano l'omicidio per cui sono stati condannati Olindo Romano e Rosa Bazzi. La difesa di Olindo Romano e Rosa Bazzi aveva fatto ricorso in Cassazione contro l’ordinanza della Corte d’Appello di Brescia che dichiarava inammissible la richiesta di incidente probatorio su nuovi reperti per la difesa. Le nuove prove che vorrebbero fossero analizzate sono sette: un capello di 10 cm castano trovato sulla felpa del piccolo Youssef e un accendino che era sul pianerottolo per cercare eventuali impronte nel caso fosse stato usato per appiccare l’incendio. Ma anche un mazzo di chiavi presente in casa di Raffaella Castagna, il giubbotto di Valeria Cherubini, la vicina di casa uccisa al piano superiore da decine di fendenti. C’è poi una macchia di sangue rinvenuta sul terrazzino. La sesta prova è il cellulare di Raffaella Castagna e, infine, l’audio di un’intercettazione tra Rosa e Olindo che secondo gli avvocati non è mai stato sentito da nessun giudice. Adesso la prima sezione penale della Cassazione ha accolto il ricorso dei legali e dunque il caso, a sorpresa, potrebbe riaprirsi con i nuovi rilievi. I legali di Bazzi e Romano sono fiduciosi. Una clamorosa svolta potrebbe arrivare proprio da questi esami che di fatto potrebbero spiegare alcuni dubbi sulle indagini e sulle prove che hanno incriminato la coppia.