Massa, uccide l'ex moglie ferisce il compagno e poi si toglie la vita

La tragedia è avvenuta in un noto ristorante del litorale toscano. Una vicina: "Lo aveva già denunciato"

Una tragedia, molto probabilmente scatenta dalla gelosia, che si è consumata nel centro di Massa Carrara, in un noto ristorante che si affaccia sulle spiagge affollate di una domenica rovente. Un omicidio seguito da un suicidio.

Marco Loiano, di circa 40 anni, ha ucciso Salvatore Gambino e poi l’ex moglie Cristina Biagi, prima di togliersi la vita sparandosi in bocca. Loiano sarebbe arrivato con la pistola in mano in via Fosdinovo, qui avrebbe incrociato Gambino che ha cercato di fuggire in bicicletta ma è stato raggiunto da almeno tre colpi di pistola. Dopo Loiano avrebbe raggiunto e ucciso la donna all'interno ristorante dove lavorava come cameriera. È quindi fuggito in strada e, quando qualcuno gli ha urlato contro "assassino", si è fermato e si è ucciso.

Un rapporto burrascoso e violento, secondo le testimonianza raccolte dai vicini della donna. "Lei lo aveva denunciato spesso, viveva con i suoi genitori e lui veniva sotto casa a minacciarla", ha raccontato Maria, una vicina di casa dei genitori di Cristina Biagi. Un altro testimone, Andrea Pollastri, racconta un episodio avvenuto pochi giorni fa nel ristorante dove la donna è stata uccisa: "Qualche giorno fa l’ex di Cristina era venuto qua per parlare con lei ed hanno litigato, tanto che il padre di Cristina era intervenuto per cercare di mettere un pò di calma fra i due".

Commenti

blackbird

Dom, 28/07/2013 - 16:43

Ennesimo massacro in famiglia. Una condizione che il raziocinio positivista non sa come combattere e non può capire: i sentimenti umani. Amore e odio sono fuori dal consumistico modo di vivere del cosidetto "mondo civile". Civile perché ha relegato i sentimenti a inutile retaggio di un passato arcaico da dimenticare e negare. Poi, repressi e ricacciati, spuntano inarrestabili e producono quello che producono. Li chiamiamo "pazzia", ma la vera pazzia è tutta un'altra cosa (anch'essa da rilegare tra gli inutili orpelli di un passato di "ignoranza e religioni", un passato da abiurare e dimenticare).

franco@Trier -DE

Dom, 28/07/2013 - 17:53

donne attente alle corna vi potrebbero costare la vita.

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kywest

Dom, 28/07/2013 - 18:30

Caro uccello nero. Forse per mia ignoranza non ho capito un gran che. A parte quel "rilegare" che attenendo all'editoria è forse un refuso da leggere come "relegare", che vorrebbe dire, che alla fine la colpa è tutta della "società dei consumi"? Se così è l'ha presa un po' ariosa per sostenere la solita banalità. Ma sicuramente son io che non ci arrivo.

Ritratto di Ciccio Baciccio

Ciccio Baciccio

Dom, 28/07/2013 - 20:06

***Chissà perché, spiace dirlo ma sono come sempre originari di un parte dell'Italia, quando non sono extracomunitari. E' triste dirlo ma è la pura sacrosanta verità. Altro che romani, milanesi, veneti, toscani, emiliani, torinesi ecc. Un motivo ci deve pur essere. O no?*

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Markos

Dom, 28/07/2013 - 21:35

la violenza da condannare sempre , pero' anche in questo caso giudici donne femministe magari avevano buttato fuori di casa il marito, casa che aveva costruito con una vita di lavoro , casa che ancora stava pagando il mutuo , casa che la ex moglie si stava godendo con il nuovo arrivato .

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 29/07/2013 - 00:17

Il fatto discutibile su questi delitti è che ora vengono stupidamente definiti "femminicidi". ORMAI L'ANALFABETISMO IDEOLOGICO STA PRENDENDO IL SOPRAVVENTO SUL BUON SENSO E SUL LINGUAGGIO.

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Lun, 29/07/2013 - 08:04

E' probabile che in certe situazioni ai limiti dell'esasperazione il tempo libero (le ferie) ed il caldo torrido fungano da fatali catalizzatori.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Lun, 29/07/2013 - 18:01

un violento, che ha minacciato ripetutamente la propria ex, che e' stato denunciato piu' volte....adesso chi paga per tutto questo?