Strage di Trentola, così il ragazzo ha salvato la sua fidanzata

Prima della tragedia, Pietro, una delle vittime della strage di Trentola ha avuto la freddezza di mettere al sicuro la sua ragazza

Prima della tragedia, Pietro, una delle vittime della strage di Trentola ha avuto la freddezza di mettere al sicuro la sua ragazza. Il ragazzo ha sentito l'entrata dell'agente di polizia penitenziaria nel portone del condominio. Ha capito subito che questa volta sarebbe potuta finire male.

Così mentre col padre e la madre aveva deciso di affrontare l'uomo di corsa ha raggiunto la sua fidanzata dicendole: "Resta chiusa nella cameretta, e non uscire qualunque cosa accada, per nessuna ragione". Il ragazzo si è subito reso conto che la situazione poteva precipitare. Da lì a poco sarebbe scattato l'ennesimo litigio con la guardia per quel furgone parcheggiato male nel cortile condominiale. Poi gli spari. Pietro è rimasto a terra senza vita con la madre e il padre. La guardia subito dopo si è consegnata ai carabinieri dicendo: "Aiutatemi, ho fatto un macello, ho ucciso i miei vicini di casa".

Commenti
Ritratto di stock47

stock47

Lun, 13/07/2015 - 12:27

Non capisco il ragionamento. Visto che si erano accorti di chi era e cosa si rischiava, avrebbero dovuto chiamare immediatamente la polizia e non aprire la porta di casa, con l'eccesso di caldo attuale le persone sbroccano facilemnte ed era prevedibile che la cosa potesse avvenire con l'assassino.