Stranieri rifiutano di parlare alle operatrici del centro, la Regione risponde con un cartello

L'assessore al Lavoro Alessia Rosolen ha spiegato che "se la disponibilità e la professionalità degli operatori sono requisiti indispensabili, è parimenti doveroso che tutti i cittadini si comportino in modo civile e rispettoso"

"Qui vige la regola universale e inderogabile dell'educazione e del rispetto reciproco", così il centro per l'impiego di Monfalcone (Gorizia) risponde a tutti quegli stranieri che nelle scorse settimane si erano rifiutati di parlare con i dipendenti del centro perché donne.

Il cartello è stato appeso all'ingresso del centro su iniziativa della Regione e dell'assessore al Lavoro Alessia Rosolen. Ben visibile, così nessuno può sbagliarsi. Ma come mai si è dovuti arrivare a tanto? Perché nei giorni scorsi, alcuni stranieri si sono "rifiutati di interloquire con delle operatrici in quanto donne". L'assessore al Lavoro continua e con fermezza dichiara: "Se la disponibilità e la professionalità degli operatori sono requisiti indispensabili, è parimenti doveroso che tutti i cittadini si comportino in modo civile e rispettoso. Se qualche retaggio culturale induce una persona a oltraggiare le donne, o a comportarsi in modo maleducato con gli operatori, ci sono due possibilità: o cambia abitudini, o cambia Paese. Qui la sopraffazione non è ammessa".

Parole chiarissime che non hanno bisogno di "traduzioni". Ma cosa c'è scritto nel cartello? L'assessore ha voluto che il testo riprendesse l'articolo 3 della Costituzione italiana ("tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali") in diverse lingue: italiano, sloveno, tedesco e inglese, oltre che in friluano.

Quella del Friuli Venezia Giulia è una posizione netta, è la posizione di chi è stufo di sopportare. La Regione ha quindi annunciato che lo stesso cartello verrà affisso in tutti i centri per l'impiego del territorio, visto che a San Daniele del Friuli (Udine), si è registrato un caso di aggressione nei confronti di una dipendente.

Commenti

eroncelli

Sab, 11/08/2018 - 15:22

Ora ci diranno che citare la Costituzione è "fascista" ...

Gianni11

Sab, 11/08/2018 - 15:23

Perche' il testo non sono solo in italiano? Chi non legge italiano e' anche invitato a cambiare Paese.

frapito

Sab, 11/08/2018 - 15:27

BENE, BRAVISSIMA!!! Spero che qualche sinistroide demenziato non abbia da eccepire.

Divoll

Sab, 11/08/2018 - 15:36

Adesso mi sembra ancora piu' chiaro che la mentalita', le abitudini e la "cultura" di questi immigrati e' incompatibile con la nostra. Non ne devono piu' arrivare e la gran parte di quelli che gia' sono qui vanno rispediti a casa loro.

Ritratto di Lissa

Lissa

Sab, 11/08/2018 - 15:46

Rimandarli nelle loro fiorente civiltà.

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Sab, 11/08/2018 - 15:47

Adesso vogliono farci credere che sanno leggere e che vogliono lavorare. Probabilmente l'assessore li insegue per dargli la disoccupazione. E comunque l'articolo 3 della costituzione è smentito da tante altre leggi.

Ritratto di Akula1955

Akula1955

Sab, 11/08/2018 - 15:48

Avviso ai pidioti, sinistrosi, trinariciuti, feccia dei centri sociali, finti profughi, muslim ecc. ecc. - sbrigatevi a fare scorta di maalox, le farmacie stanno finendo le scorte.

fifaus

Sab, 11/08/2018 - 15:50

bisognerebbe mettersi d'accordo sul significato del termine "cittadino"

venco

Sab, 11/08/2018 - 15:54

Espulsione, espulsione immediata.

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Sab, 11/08/2018 - 16:13

Proporrei semplicemente che, quando un simile bello spirito azzarda il suo happening, sia semplicemente fatto spostare in fondo alla coda "con le buone maniere", in modo da evidenziare senza ombra di dubbio quanto conti la sua opinione e che cosa rischi. Se insiste, ESPULSIONE.

Ritratto di ottimoabbondante

ottimoabbondante

Sab, 11/08/2018 - 16:21

Specifichiamo: non sono cittadini ma solo residenti e forse neanche quello. A maggior ragione devono rispettare le nostre regole se un giorno vorranno richiedere la cittadinanza. Sappiamo pure a quale area religiosa appartengono. Se questi stronzetti vogliono fare i galletti, non basta il cartello: essi devono essere attenzionati dai servizi di investigazione. Sono esseri pericolosi perché fanatici. Se sono residenti regolari al prossimo rinnovo gli si da un calcio nelle @@ e si spedisce al mittente. Fine della storia.

Mobius

Sab, 11/08/2018 - 18:23

@ottimoabbondante (16:21), bravo, ha tenuto fede al suo nickname.

gigetto50

Sab, 11/08/2018 - 18:27

… oppure che la Costituzione é razzista in quanto non contempla anche le richieste degli stranieri e quindi va cambiata in fretta…..

Ritratto di venividi

venividi

Sab, 11/08/2018 - 18:43

EW in arabo no? Sono quelli meno rispettosi

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Sab, 11/08/2018 - 19:09

Se ci fosse stato un ufficio delle SS non avrebbero avuto bisogno di un cartello, ma solo di un carro merci.

Ritratto di scimmietta

scimmietta

Sab, 11/08/2018 - 19:12

X eroncelli: ... e anche razzista ...

sparviero51

Sab, 11/08/2018 - 19:27

AVVISO AD USO E CONSUMO DEI " 00 " TERZOMONDISTI ACCANITI SOSTENITORI DELL'IMPORTAZIONE DI SELVAGGI E DISPERATI DA TUTTO IL PIANETA !!!

MOSTARDELLIS

Sab, 11/08/2018 - 19:33

Erano abituati con la Serracchiani....

pardinant

Sab, 11/08/2018 - 19:58

Questa negazione sia di monito per tanti, alcuni soggetti di culture a noi aliene, hanno una mentalità fortemente condizionata verso le donne, dagli stessi definito come rispetto ma chiaramente e fortemente limitativo e repressivo. Meditate gente,meditate e particolarmente su questi fatti meditate voi donne e giovani se c'è integrazione non può che esserci connubio di culture.

maxxena

Sab, 11/08/2018 - 20:40

In italia che non rispetta le donne non ci può stare. In primo luogo perchè è già un primo ed inequivocabile segno di indole violenta. secondo perchè questa discriminazione denota l'appartenenza a frange estreme di religioni che si sono rivelate pericolose. Ed in terzo luogo perchè di idioti ne abbiamo già abbastanza come prodotto nazionale, indi per cui non ne è necessaria l'importazione.

mariod6

Sab, 11/08/2018 - 20:50

I trogloditi che non hanno motivi validi per restare in Italia vengano sbattuti fuori immediatamente oppure ammassati a casa della Serracchiani che li ha fatti arrivare per ingrassare le coop rosse.

tosco1

Sab, 11/08/2018 - 21:05

Chi rifiuta, riceve drettamente il foglio di via per tornare nel democratico paese dal quale e' scappato.Semplice. Se e' italiano, la donna deve denunciarlo per oltraggio. Semplice.

blu_ing

Sab, 11/08/2018 - 21:10

comunisti li avete volute e teneteveli, sono superiori a voi, di questo andatene fieri, avete importsto una razza pregiata superiore a voi

FRANGIUS

Sab, 11/08/2018 - 21:24

DOVREBBERO ESSERE SEGNALATI I NOMINATIVI DI QUESTI MALEDUCATI ED INTERDIRE L'ACCESSO PER SEMPRE AL CENTRO.

vandea

Sab, 11/08/2018 - 22:10

Finalmente ci facciamo rispettare

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 11/08/2018 - 22:26

... vai a dirlo alla boldrina che gli stranieri da ora in poi diventeranno italiani tout court ... ma mi sembra che come ella diceva che i loro costumi diventeranno i nostri ... ...azz... non capisco una mazza.

MgK457

Sab, 11/08/2018 - 23:24

I musulmani non vogliono parlare con le donne. Musulmani prepotenti e razzisti. Vietare islam e ingresso a islamici.

Ritratto di EXAKK76

EXAKK76

Dom, 12/08/2018 - 06:00

Chi ha importato questa FECCIA animali? Coloro che hanno sempre anteposto l'interesse di parte all'Italia ...i SINISTRATI !!!

routier

Dom, 12/08/2018 - 08:10

Un avviso fin troppo "morbido" e civile per dei fruitori cavernicoli. Sarebbe stato assai più esplicativo se fatto a vignette con trogloditi armati di clava e dinosauri!

lento

Dom, 12/08/2018 - 08:12

Paese che vai usanze che trovi !!! Ma per questi primitivi e arroganti questo non vale.

Blueray

Dom, 12/08/2018 - 08:35

Questi, i cartelli non li leggono, o non li sanno proprio leggere o fanno finta di non saperlo. Serve unicamente un buttafuori per ogni centro per l'impiego che li "accompagni" all'uscita quando scaturiscono. Questo metodo educativo vale più di cento cartelli