Strasburgo, giovane padovana scampa a tre attentati nel giro di tre anni

Giulia Ranzato si trovava in seduta plenaria a Strasburgo mentre si consumava l'attentato. La 25enne, dal 2015, è riuscita a scampare, per un soffio, a tre attacchi terroristici. E dice: "Non mi barrico in casa"

Due giorni fa, mentre nelle strade di Strasburgo si udiva il rumore degli spari, lei era in riunione. Erano circa le 20 e Giorgia Ranzato, 25 anni compiuti ieri, stava assistendo a un meeting proprio sul terrorismo. È padovana e tutti i suoi amici la chiamano "Jo". Lavora per l'europarlamentare Flavio Zanonato e, nella vita, è già riuscita a evitare tre attentati. Per pochissimo.

Il primo attentato a Parigi

Intervistata dal Corriere della Sera, la giovane ha raccontato la prima volta che si è trovata in una situazione di pericolo a causa di un attacco terroristico: "Era il 7 gennaio 2015 ed ero appena atterrata a Parigi. Il mio primo giorno di Erasmus è iniziato così, mentre dall'aeroporto raggiungevo l'appartamento in cui avrei abitato si stava consumando la carneficina nella redazione di Charlie Hebdo", ha spiegato Ranzato.

Salva per un soffio a Bruxelles

Ma l'anno dopo, il 22 marzo 2016, la giovane si trovava a Bruxelles, durante il triplice attentato che ha colpito la capitale belga. Anche in quella circostanza, Ranzato era in città da pochi giorni, dopo aver ottenuto uno stage alla delegazione della Regione Veneto dell'Unione Europea. "Quella mattina", ha spiegato, "mia cugina era diretta verso l'aeroporto, tornava a casa per Pasqua. Una delle due bombe esplose l'ha risparmiata per un soffio". Subito dopo essersi accertata che la parente stesse bene, la giovane aveva scelto di prendere la metropolitana: "So che sembra da incoscienti, ma ho pensato fosse sicuro prendere i mezzi per raggiungere il mio ufficio. Ero nella zona di Maelbeek e stavo giusto scendendo le scale della metro quando la telefonata di una collega mi ha fermata: era esplosa una terza bomba dopo le due dell'aeroporto. Se fossi scesas avrei rischiato di essere travolta, era due fermate più in là, questione di minuti".

La convivenza con il terrore

Ranzato ha sottolineato anche come episodi di questo tipo l'abbiano abituata a "convivere" con eventi improvvisi come quelli delle ultime ore. "L'altra sera mi sono detta 'Adesso basta, non è possibile!' ma sono totalmente convinta che non si possa vivere con la paura, non sono cose prevedibili, è inutile barricarsi in casa", ha concluso.