Strisce blu, la nuova direttiva del ministero dei Trasporti

La sosta sulle strisce blu si ritiene regolamentata solo quando il pagamento è previsto solo in determinate fasce orarie

La sosta sulle strisce blu si ritiene regolamentata solo quando il pagamento è previsto solo in determinate fasce orarie, per alcuni giorni della settimana. Le nuove direttive del ministero dei Trasporti potrebbero avere implicazioni dirette su migliaia di verbali. Nei casi in cui la sosta sia regolamentata allora scatta la sanzione da 25 euro. In tutti gli latri casi la multa è nulla. Di fatto la nuova direttiva del ministero nasce da un dibattito che va avanti da anni. Un parere del 2010, elaborato dallo stesso ministero, aveva negato che tale fosse quella sulle strisce blu comunali, e di conseguenza aveva bloccato la possibilità di sanzionare i ritardi sulla base del Codice della Strada.

In senso contrario si era espresso, sette anni prima, il ministero dell'Interno, ma poi gli orientamenti erano stati coordinati convergendo sulla tesi dei Trasporti. La Cassazione aveva espresso poi questo parere: "In questo quadro, il comportamento di chi paga un'ora di sosta e poi lascia l'auto parcheggiata per più tempo si configura come un'inadempienza contrattuale, che il Comune non può iscrivere a ruolo secondo le vie ordinarie". Così si era scatenata l'ira dei Comuni. Il vicepresidente Anci Paolo Perrone ha affermato: "Trattare questi casi come inadempienza contrattuale significa di fatto rendere impossibile la riscossione delle somme - sostiene -; la nota ministeriale è importante, ma serve un chiarimento normativo e speriamo nel ministro Delrio". Così è arrivata la nuova direttiva che prevede la multa da 25 euro (per chi parcheggia senza pagare nulla la sanzione parte invece da 41 euro, come prevede l'articolo 157, comma 8).

Commenti
Ritratto di oldpeterjazz

oldpeterjazz

Mar, 23/06/2015 - 13:50

Ma il Sig. Delrio non dice niente sui comuni ove TUTTO il territorio comunale, dal centro fino alla più estrema periferia, è a strisce blu come il caso del Komune di PISA ? Non dovrebbero essere almeno metà e metà ? Le strisce blu, da comprensibile e accettabile strumento calmieratore dell'accesso alle città è diventato una gigantesca e schifosissima macchina rubaquattrini. E' un fiume di denaro estorto ogni giorno ai cittadini, che poi nemmeno si sa dove va a finire. LADRI, LADRI, LADRI.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mar, 23/06/2015 - 14:48

PAGATE ITALIANI PAGATE TUTTO ANCHE L'ARIA CHE RESPIRATE, IL GROTTESCO E' CHE SIETE FELICI E RASSEGNATI.

Gabriele184

Mar, 23/06/2015 - 21:59

In tanti comuni, gran parte degli introiti derivanti dalla sosta vengono assorbiti dai costi di gestione, guarda caso le società che gestiscono il servizio sono sempre quelle.. Nella grande maggioranza dei casi, la sosta a pagamento non ha alcuna utilità concreta: un buon sistema di sosta a tempo (disco orario), se fatto rispettare, costa molto meno e rende tutti più felici!

FilippoBottega

Dom, 21/02/2016 - 23:15

Purtroppo nel mio caso ho inteso che fosse possibile vincere il ricorso. Non è stato così ed ho raccontato la mia esperienza nel seguente articolo: http://www.bottegafilippo.it/2016/02/21/multe-su-strisce-blu-sono-nulle-se-ticket-e-solo-scaduto-non-proprio/