Lo studente critica l'alternanza scuola-lavoro: punito col "sei" in condotta

A Carpi il consiglio di classe ha punito col 6 in condotta uno studente che aveva criticato l'alternanza scuola-lavoro in un post su Facebook

Uno studente critica su Facebook il progetto di alternanza scuola-lavoro e il consiglio di classe lo punisce con il "sei" in condotta.

La storia arriva da Carpi, dove uno studente minorenne che frequenta la quarta classe dell'Itis Da Vinci rischia seriamente di perdere l'anno per aver contestato sul social network il progetto che prevede per gli studenti anche un periodo di stage in azienda. A febbraio il giovane ha partecipato, insieme ai propri compagni, ad un periodo di prova presso un'azienda metalmeccanica della provincia modenese ma già nel primo giorno in ditta ha espresso la propria contrarietà con un post pubblicato proprio su Facebook. Un post che non lesinava critiche sia all'azienda in cui si svolgeva il progetto, sia al personale scolastico.

Parole nette che hanno spinto il consiglio di classe a punire lo studente con un provvedimento esemplare: il sei in condotta, che equivale a un voto infimo. Secondo il dirigente scolastico Paolo Pergreffi la presa di posizione del giovane è "dovuta a convinzioni ideologiche, probabilmente antecedenti all'inizio del periodo in azienda."

"Le imprese, tra le prime caratteristiche che chiedono c’è la buona educazione, al di là delle competenze tecniche - spiega il preside alla Gazzetta di Modena - Del resto, non avrebbe potuto essere messo a svolgere mansioni particolarmente qualificanti il primo giorno che entrava in azienda. La decisione presa dal consiglio di classe del 6 in condotta è stata un segnale che si è voluto dare al giovane, che peraltro va bene a scuola, nell’ambito di una valutazione non definitiva." Contro la decisione della scuola si è schierato il comitato di cittadini Sisma12, che ha bollato il provvedimento deciso dall'istituto come "repressivo e antidemocratico".

Commenti

BALDONIUS

Mer, 04/04/2018 - 12:16

Se prendeva a calcie e sputava all'insegnante avrebbe ricevuto poco più di un buffetto, ma questo, nella rossa Carpi, si è permesso di criticare un Renzianissimo provvedimento del PD. Mica si può permettere al "fascistello" di alzare la cresta. I classici comunisti tutti chiacchiere e resistenza capaci solo di infierire su un ragazzino.

fifaus

Mer, 04/04/2018 - 12:58

BALDONIUS: sono perfettamente d'accordo, in più vorrei osservare che la scuola, se ha fini formativi, deve spingere i ragazzi a riflettere e a esprimere le proprie idee. La buona educazione è un prerequisito che nulla ha a che vedere con le capacità critiche. Del resto, non risulta che il ragazzo abbia usato espressioni volgari, tanto utilizzate oggi da politici e dai media

routier

Mer, 04/04/2018 - 14:16

Se ha usato un linguaggio pacato, educato e non ha offeso o insultato nessuno, ha solo espresso una opinione critica e mi risulta che in Italia sia (per ora) lecita! Nel caso fosse così, la censura grave andrebbe al Consiglio di classe e al dirigente scolastico che dovrebbero rivedere i loro criteri pedagogici.

Ritratto di dr.Strange

dr.Strange

Mer, 04/04/2018 - 15:18

Baldonius, concordo al 100%. quanto successo è vergognoso per quella scuola e per l'Italia

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 04/04/2018 - 15:19

----BALDONIUS--più che fascistello direi comunistello--il ragazzetto minorenne--tutt'altro che disimpegnato politicamente--ha fatto riferimento nei suoi interventi all’alternanza scuola lavoro come ad una condizione di sfruttamento---ha lamentato di non essere pagato per mansioni che considerava ripetitive--ha chiamato in causa i sindacati e chi per loro--questo ragazzino eroe--imbevuto di sano comunismo è stato punito oltremisura da una scuola fascista--che vorrebbe che i propri studenti piuttosto che frequentare le sezioni di partito romagnole andassero in giro per disco a sballarsi di crack secondo le buone abitudini salutari dei ragazzi disimpegnati di destra---swag

blu_ing

Mer, 04/04/2018 - 15:34

alternanza scuola e lavoro e' una inutile perdita di tempo, io insegno e lo so, i miei figli fanno stage da me,fittizio, e quindi, invece che stare da me li faccio studiare, e voi figli di operai lo prendete al solito, nel didietro. ma queste sono le leggi dei comunisti idioti che voi eleggete, pirlotti