Studente ucciso da una "overdose" di caffeina: il padre querela Amazon

Morì a pochi giorni dall'esame di maturità. La famiglia è convinta che la vendita di caffeina in polvere non sia abbastanza controllata

Una morte per aritmia cardiaca, causata da una intossicazione acuta da caffeina. È morto così, il 27 maggio 2014, il diciottenne Logan Stiner, a pochi giorni dal diploma di scuola superiore.

Fu trovato morto in casa a LaGrange, a sud-ovest di Cleveland. E ora il padre dell'adolescente dell'Ohio ha fatto caso ad Amazon, sostenendo che il sito di e-commerce non spiegasse adeguatamente i rischi della sostanza, ragion per cui il ragazzo ne aveva ingerita troppa, andando in "overdose".

Nell'organismo di Logan furono trovato livelli di caffeina 23 volte superiori a quelli dovuti a una normale bevanda o a un caffè. "Non avevamo mai visto niente di simile", ha detto alla Cbs l'anatomopatologo Evan Stephen, che ha aggiunto che servirebbe una regolamentazione migliore per sostanze di questo tipo.

Stiner studiava ingegneria chimica all'Università di Toledo e non è stato l'unico a morire per avere ingerito troppa caffeina. Uno studente in Georgia morì a giugno e la Hard Rhino, compagnia che vende il prodotto, aveva smesso di renderlo disponibile su Amazon dopo un avviso da parte delal Food and Drug Administration.

Commenti
Ritratto di emmepi1

emmepi1

Dom, 08/03/2015 - 00:20

qualunque appiglio pur di fregare soldi a ricche società ! gli americani poi sono specializzati in questi tipi di cause. fanno causa per il fumo, per la caffeina, per le patatine e hamburger, come se ci fosse qualcuno che li costringe a rovinarsi col fucile puntato.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 08/03/2015 - 00:42

Quello che meraviglia è la materia di studio del ragazzo morto. Uno che studiava ingegneria chimica doveva sapere a cosa poteva portare l'abuso di un qualsiasi prodotto. In special modo con proprietà eccitanti. Si poteva capire la sua ignoranza se fosse stato studente di matematica o di qualsiasi altra materia ma non di chimica.