Lo studio: "Gli alieni esistono, ma gli uomini non sanno captare i segnali"

Sull'esistenza degli alieni si discute da decenni, ma per la professoressa Nathalie Cabrol, "gli alieni esistono, ma gli uomini potrebbero non essere in grado di captare i loro segnali". Intervistata dal Daily Mail, la dottoressa Nathalie Cabrol del Seti Institute della California riaccende le "speranze" degli appassionati di ufologia e civiltà aliene. La ricercatrice poggia la sua tesi su una deduzione logica: "Vedete quanti progressi abbiamo fatto negli ultimi 100 anni. Se c’è una civiltà là fuori che è solo 1.000 anni più vecchia di noi, chissà che tipo di tecnologia o che tipo di meccanismi avrà per mettersi in comunicazione con gli altri". "Stiamo solo grattando la superficie qui - spiega -. Stiamo esaminando l'universo dal nostro punto di vista. Abbiamo la tendenza a porre domande nel nostro modo di fare. Ma che tipo di processi mentali una civiltà aliena può avere, davvero non lo sappiamo". Il punto, sostiene la Cabrol, è che quella terrestre è ancora "una civiltà adolescente. Stiamo giocando con i giocattoli e le tecnologie, ma non conosciamo ancora molto bene le regole".

In realtà, uno degli ispiratori delle teorie della Cabrol è l'ex astronauta della Nasa, John Grunsfeld, secondo cui gli alieni studiano gli uomini attraverso i cambiamenti climatici del nostro pianeta, ben visibili anche dallo spazio profondo: "Se c'è vita là fuori - spiegava l'astronauta -, la vita intelligente, loro sanno che siamo qui".

Commenti

macchiapam

Lun, 21/09/2015 - 20:34

Se esistano degli alieni è altamente probabile, non foss'altro che per ragioni statistiche: immenso com'è l'universo, non è affatto improbabile che in qualche luogo si sia formata una società di viventi. Il problema dell'eventuale contatto sta, anzitutto, negli anni-luce di distanza; e poi, come dice la prof. Cabrol, nei mezzi di comunicazione. Pazienza: un giorno o l'altro vedremo.

gianrico45

Lun, 21/09/2015 - 20:46

Ci potrebbero essere esseri che non usano la tecnologia ma esclusivamente il proprio pensiero, comunicando con loro o solamente fargli scoprire che esistiamo,potrebbero venire a farci visita e una volta assaggiato lo "zucchero" potrebbero fare come le mosche.Poi chi sarebbe in grado di aprire un dialogo con le mosche.