Stuprata nel '44 ottiene oggi il risarcimento dallo Stato

Il ministero dell'Economia dovrà pagare i danni morali alla vittima violentata dalle truppe marocchine durante la guerra

"Alle spalle del nemico vi sono donne, vino e oro. Tutto ciò sarà vostro se vincerete. Per cinquanta ore sarete i padroni assoluti di ciò che troverete al di là del nemico. Nessuno vi punirà per ciò che farete, nessuno vi chiederà conto di ciò che prenderete".

Con queste parole il generale francese Alphonse Juin lasciava la ciociaria nelle mani dei goumier marocchini nel maggio del '44. Il resto della storia racconta di stupri e violenze di massa con 3.000-3.500 donne stuprate e massacrate, tra di loro c'è la storia di Rosa, che ha dovuto aspettare 71 anni per avere giustizia.

La Corte dei Conti ha riconosciuto alla vittima un risarcimento da parte dello Stato italiano per danni morali. A confermare la sentenza è stato lo stesso avvocato della signora, ormai 98enne, che ha dichiarato: "Sì, la mia assistita subì violenza carnale in quelle tragiche circostanze che sono passate alla storia con il nome di marocchinate".

All'epoca dei fatti la vittima aveva 27 anni e da allora sono passati anni perché lo Stato ne rispondesse. Da allora, Rosa come le altre vittime, ha iniziato una lunghissima battaglia per avere giustizia. Non solo. Negli anni ha subito diversi interventi chirurgici e ricoveri dovuti alla violenza subita. Il primo successo arriva nel '92 quando le viene riconosciuta una prima pensione di guerra di ottavo grado. Ma gli avvocati insistono, vogliono che venda riconosciuta "la lesione di fondamentali valori di libertà e dignità̀ della persona" per questo motivo i ricordi e le impugnazioni hanno trascinato il procedimento fino ad oggi.

Con quest'ultima sentenza la corte ha confermato l’indennizzo dei danni morali e rigettato l'appello del ministero dell'Economia. La pensione della signora viene portata al quarto grado anche se non è ancora chiaro quale sarà l'importo.

Commenti

Razdecaz

Mer, 23/09/2015 - 17:10

Cara signora Rosa, lei ha dovuto aspettare 71 anni per avere giustizia. Nella città, dove risiedo un signore di 94 (Novantaquattro) anni. Aveva un processo che durava da 20 (venti) anni, per avere quattro soldi da questo stato menefreghista. A marzo 2014, dal tribunale, ha ricevuto una telefonata, che il processo era stato rinviato al 2018. Poverino è rimasto di stucco, ha detto, speriamo che ci arrivo. A marzo di quest’anno, poverino è passato a miglior vita. Prima di morire ha detto, scherzando, i soldi me lì spedite nell’aldilà, se possibile? COMPLIMENTI alla magistratura italiana.

Ritratto di stufo

stufo

Mer, 23/09/2015 - 17:18

..rigettato l'appello del ministero dell'Economia ??? Quale ministero, quello marocchino ?

Manux

Mer, 23/09/2015 - 17:36

Quella delle marocchinate e' una vergogna per troppo tempo lasciata nel dimenticatoio. Ma non capisco perche' e' chiamato a rispondere lo Stato Italiano. Dovrebbe essere quello marocchino a risarcire la signora ed ammettere il crimine di cui si sono macchiati i propri soldati. Ma si sa... a stracciarsi le vesti siamo sempre noi occidentali.

Ritratto di sitten

sitten

Mer, 23/09/2015 - 17:41

Se, questa è la nostra magistratura, meglio prendere la cittadinanza africana.

Ritratto di BenFrank

BenFrank

Mer, 23/09/2015 - 17:46

MA A PAGARE NON DOVREBBE ESSERE IL GOVERNO FRANCESE, VISTO CHE I "LIBERATORI" MAROCCHINI ERANO PARTE DEL CORPO DI SPEDIZIONE DELLA FRANCIA LIBERA? IL GOVERNO ITALIANO NON DOVREBBE INTENTARE UNA CAUSA PER CRIMINI DI GUERRA CONTRO IL CRIMINALE JUIN, COME HA GIUSTAMENTE FATTO CONTRO I KRIMINALI TEDESCHI?LE VIOLENZE DEI MAGHREBINI OGGI? COMPRENSIBILI, SE HANNO SENTITO I RACCONTI DEI NONNI.

giuseppe munari

Mer, 23/09/2015 - 17:57

Non deve pagare il ministero dell'Economia (economia di che?), ma paghino i migranti tunisini, algerini,marocchini figli e nipoti di coloro che hanno perpretato simili nefandezze! Figli che continuano nell'opera dei padri, oggi, in questo paese verso donne e uomini. Sinistra e chiesa buonista, sulla pelle della povera gente, vergognatevi.

tuttoilmondo

Mer, 23/09/2015 - 17:57

". Dovrebbe essere quello marocchino a risarcire la signora ed ammettere il crimine di cui si sono macchiati i propri soldati." non lo stato marocchino ma lo stato francese. E quell'infame di generale francese doveva essere portato di fronte ad un tribunale e condannato per crimini di guerra. Maledetto Mussolini che ci ha portato in guerra con disinvoltura, con i soldati con le fasce ai polpacci per passare sotto i reticolati. Maledetto Badoglio che non ha capito che dalla prima guerra mondiale erano passati 20 anni pesanti per lo sviluppo di nuove tecniche, materiali, motori, chimica, etc. L'oltraggio fatto dal generale francese merita mille Alesia. Chissà quando, ma ci sarà, ci dovrà essere!

Anonimo (non verificato)

FraZa

Mer, 23/09/2015 - 21:44

Che grande condottiero, uomo valoroso, onesto e moralmente impeccabile questo francese che risponde al nome di Alphonse Juin. (maddeche'?). Sara' sempre ricordato per la sua ignominia. Ed i suoi discendenti........

unz

Mer, 23/09/2015 - 23:15

chi perde la guerra non ha giustizia. se Juin fosse stato tedesco sarebbe stato condannatoba Norimberga.