Stuprata perché lesbica, uccide l'aggressore: "Higui esca dal carcere"

Sui social e non solo in molti stanno portando alla luce la tragica storia della 43enne argentina

Tutta l'Argentina si sta mobilitando per chiedere la liberazione di Higui, in carcere con l'accusa di omicidio.

Secondo quanto riporta El Pais, il 16 ottobre dello scorso anno Eva Analia de Jesus, detta Higui, stava uscendo dalla casa di alcuni amici a San Miguel, quando tre uomini l'hanno circondata nel corridoio del palazzo. In base alla ricostruzione fatta dalla ragazza, uno degli aggressori le ha detto: "Ti farò sentire una vera donna, stupida lesbica". Poi il branco ha iniziato a colpirla e l'ha gettata a terra con un pugno. Quando si è sentita strappare i pantaloni, Higui ha deciso di difendersi. È per questo che ha preso il coltello nascosto nel reggiseno e ha ferito a morte uno degli aggressori, Cristian Ruben Esposito.

Da quella notte la 43enne si trova in carcere, accusata di omicidio. Per gli avvocati si è trattato di legittima difesa ed è per questo che hanno chiesto la sua scarcerazione. La storia di Higui ha portato anche a una mobilitazione popolare tanto che in molti hanno chiesto la liberazione della vittima sia scendendo in piazza sia sui social network. "Attaccata perché lesbica, arrestata perché si è difesa", recita lo slogan, comparso su numerosi cartelli e messaggi online. L'accusa non sembra però al momento disposta ad accogliere la richiesta, sostenendo che le prove a suo carico non consentono una decisione del genere.

Commenti

cgf

Ven, 09/06/2017 - 20:15

la polizia argentina, se aggredita anche senza armi, ha la possibilità di sparare altezza petto. Molto pericoloso trovarsi in mezzo a rapina o altro se interviene la polizia argentina, sia essa quella federale o provinciale, a CABA ora anche quella locale.