Sud condannato a sopravvivere nel sommerso

C'è un pezzo d'Italia che sprofonda a mezzogiorno. È il Sud, l'eterno Sud, sempre più sommerso. È la questione irrisolta, sfinita, di cui non si sa neppure cosa dire. Tanto sta lì, dai tempi di Garibaldi, dalle prediche di Salvemini e Fortunato, da quando il Meridione è Meridione. L'ultimo rapporto Svimez racconta una terra dove da tempo si è persa la speranza. Se al Nord il Pil non cresce, al Sud è sotto zero. È recessione senza misericordia. La forbice tra le due Italie si sta allargando. Non c'è uno straccio di lavoro, non ci sono investimenti, non ci sono servizi pubblici, la sanità spesso è un terno al lotto e le scuole sono fatiscenti. Non c'è lo Stato e quando appare è malandato o, peggio, farabutto. Il mezzogiorno d'Italia sta diventando un deserto, perché negli ultimi quindici anni sono andati via più di due milioni di persone, emigrati, molti all'estero, in gran parte giovani, quasi 70mila nel 2017, di cui il 33 per cento laureati. Il tasso di occupazione femminile è fuori da ogni canone europeo, solo il 35,4 delle donne lavora, rispetto al 62,7% del Centro-Nord e al 75,8 della Germania. Il colpo finale, avverte Svimez, potrebbe arrivare con l'aumento dell'Iva se la prossima manovra non riesce a disinnescare le clausole di salvaguardia, ma già così c'è da chiedersi come il Sud riesca a sopravvivere. Già, e qui si entra nel lato oscuro del mezzogiorno. Tutti gli indici economici fanno pensare a una situazione insostenibile e in parte davvero lo è. Solo che ancora non c'è la marcia dei disperati. Non si vede il furore della grande depressione dell'America di Steinbeck. Allora bisogna guardarsi in faccia e riconoscere dove è nascosta la manna che permette al Sud ancora di sopravvivere. Non è la manna di Dio. È sporca. Nel migliore dei casi è finzione. È la risorsa di chi si arrangia in qualche modo per tirare a campare. Nel peggiore è il cancro di un altro Stato cinico e ricchissimo. La manna del Sud è il sommerso. È evasione fiscale e molto altro. È l'economia senza legge. È produzione e commercio in nero. È assistenzialismo per gli amici degli amici e voto di scambio. È l'attesa perenne di un benefattore. Questa è la realtà ed è una maledizione. L'unica cosa certa è che ormai il meridione si salva o si danna da solo. Non verrà nessuno a salvarlo. A questo punto l'autonomia dovrebbe chiederla il Sud, come ultima scommessa di chi non ha più nulla da perdere.