Suicida a Lavagna, la Finanza: "Ci ha chiamato la madre"

Il racconto dei finanzieri che hanno perquisito il 16enne che si è tolto la vita a Lavagna per 10 grammi di hashish

Ha visto i finanzieri in casa e si è lanciato dal balcone della sua casa di Lavagna (Genova) per non ammettere di avere in tasca 10 grammi di hashish. Una tragedia che ora assume altri contorni dopo che la Guardia di Finanza ha raccontato la dinamica della vicenda.

"È stata la mamma del ragazzo a rivolgersi a noi, venendo in caserma, perché non sapeva più cosa fare", ha detto il comandante provinciale della Gdf all'Agi, "Non abbiamo voluto chiarire prima questa posizione per rispetto nei confronti della signora e della famiglia che già doveva farsi carico di un enorme fardello e non vogliamo che ora subisca attacchi o polemiche. Abbiamo cercato un po' di schermarla, di proteggerla".

"Si è rivolta a noi alle 10.30 di quel giorno per chiedere aiuto perché si era resa conto che il figlio aveva questo genere di problema", ha spiegato poi lo stesso Nisi all'Adnkronos, "La signora si è presentata in caserma da noi, ipotizzando che potesse esserci sotto qualche storia di droga. Mai immaginava altro che non fosse quello che poi è venuto fuori in realtà, cioè un uso a livello personale di sostanze leggere. Noi a quel punto siamo intervenuti. La modalità è stata andare a prenderlo alla prima occasione utile, l'uscita da scuola tre ore dopo, per portarlo a casa e vedere quale fosse la quantità del problema, dargli una dimensione ed eventualmente consentire a quel punto alla famiglia di tirargli le orecchie, una sgridata. L'uso di sostanze stupefacenti diciamo modico, di carattere leggero, comporta al massimo una segnalazione in prefettura. Quello era".

Ma la situazione è degenerata e il 16enne si è tolto la vita. "Non si poteva immaginare una cosa del genere in un contesto che nasceva in questi termini ed è andato molto oltre quello che era ipotizzabile", aggiunge il comandante, "Presenti genitori, in casa, una situazione tranquilla, il ragazzo era collaborativo, parlava con tutti, non ha reagito male al momento dell'approccio. La decisione è stata talmente repentina e improvvisa che nessuno l'ha interpretata come tale, nessuno è riuscito a intervenire".

Una fattispecie così poco prevedibile che i genitori del giovane hanno tenuto a ringraziare i finanzieri sia sul manifesto funebre che durante i funerali. "Sono grato a questa famiglia per il fatto di aver capito che noi ci sentiamo tutti colpiti come se fosse stato un nostro figlio", ha concluso Nisi.

Commenti

ORCHIDEABLU

Gio, 16/02/2017 - 09:04

POVERI RAGAZZI,SFORTUNATI SE SI LASCIANO INTIMIDIRE GIA' ALLE MEDIE COMPRANDO E PROVANDO DROGHE,I GENITORI NON POSSONO COMPRENDERE LA PAURA CHE VIVONO TUTTI I GIORNI ANDANDO A SCUOLA,DALLE MEDIE FINO AL LICEO,PROPRIO QUANDO SONO PIU' DEBOLI E VULNERABILI,POVERO QUESTO RAGAZZO CHE MAGARI NON FACEVA USO SMODATO MA SOLO PER RILASSARSI UN PO'.POVERO STATO CHE NON DECIDE SE LIBERALIZZARLE OPPURE NO.CHE SCHIFO TUTTA QUESTA INCOMPRENSIONE.

swiller

Gio, 16/02/2017 - 09:41

Che schifo che vergogna nemmeno il coraggio delle proprie azioni fanno pena tirano in ballo la madre senza vergogna.

Ritratto di giubra63

giubra63

Gio, 16/02/2017 - 09:50

Gli assassini dei ragazzi hanno un nome : chi vuole liberalizzare le droghe, chi difende gli spacciatori, gli insegnanti che non denunciano chi si droga, chi la produce, chi si arricchisce , i politici , scrittori, cantanti. ecc.che la vogliono liberalizzare e distruggere le menti ed il corpo dei giovani e meno giovani

i-taglianibravagente

Gio, 16/02/2017 - 11:03

Stato criminale che accetta che le scuole, dove i nostri figli MINORENNI passano ore tutti i giorni siano il contesto principale dove le droghe circolano. E guai a dirlo!! Ai professori poi andrebbe imposto l'esame per vericare l'uso di sostanze. Ma si sa...il mantra a sinistra e' che le droghe in se non sono un problema...nooooo...il problema e' solo l'abuso. Ma siccome sono gli stessi che non riescono neanche ad ammettere che l'ABORTO e' UCCIDERE il proprio figlio....cosa ti puoi aspettare.

Klotz1960

Gio, 16/02/2017 - 11:59

Complimenti alla madre, veramente complimenti. Si trattava di un adolescente normalissimo che si faceva qualche canna come altri milioni in Italia e che si e' spaventato a morte.

paolo1944

Gio, 16/02/2017 - 15:11

Colpevole la madre, ha creato situazione di stress tremendo per il ragazzino. Basta commenti mielosi, basta politicamente corretto. E poi fa i comizi al funerale, che pena!