Il suicidio di Violier: "Una truffa sul vino"

Una truffa sul vino. Ci sarebbe questo dietro il suicidio di Violier, lo chef stellato che si è tolto la vita qualche settimana fa

Una truffa sul vino. Ci sarebbe questo dietro il suicidio di Violier, lo chef stellato che si è tolto la vita qualche settimana fa. Qualche voce aveva parlato di un suicidio dovuto allo stress, ma a quanto pare la realtà sarebbe un'altra. Il periodico svizzero economico Bilansostiene che Violier altro non è che l’ultima vittima di due truffatori di professione: gli hanno fatto pagare casse di bottiglie del vino più costoso al mondo, senza mai consegnarglielo. Uno dei due truffatori, che il giornale svizzero identifica solo con l’iniziale del cognome, B., era stato arrestato quando la truffa venne scoperta, a fine novembre scorso, ed è uscito di prigione qualche giorno prima del suicidio di Violier.

La storia è questa: lo chef si era rivolto ad alcuni commercianti vallesi che nel loro palmares vantavano già truffe anche ad alcuni dei suoi predecessori come Fredy Girardet e Philippe Rochat. Gli chef stellati acquistavano bottiglie dei vigneti Henry Jayer per il valore di 240mila euro. Secondo la testata svizzera le perdite di Violier si aggirerebbero fra gli 800mila e il milione e 200mila franchi (720mila-un milione e poco più di euro), inferiori a quelle di Giradet (3-4 milioni di franchi), ma alle quali bisognava aggiungere quelle scoperte nelle carte di Rochat che aveva gestito prima di lui il ristorante: altri 700mila franchi (630mila euro). Insomma a quanto pare dietro quel gesto ci sarebbe un motivo economico. E non lo stress come in tanti hanno sostenuto...

Commenti

Raoul Pontalti

Lun, 08/02/2016 - 09:46

Si è rivelato alfine un avido pollo...Un pollo che ha voluto andare al di là delle proprie competenze imprenditorial di somministratore di alimenti (ancorché di altissima classe) per improvvisarsi commerciante speculatore sul mercato dei vini.

Ritratto di mbferno

mbferno

Lun, 08/02/2016 - 10:42

Ma quante bottiglie ha acquistato? Anche se costose, per arrivare a pagare un milione di euro in vini,quanto costa ognuna?E poi,pagare in anticipo simili cifre non fa nascere sospetti??????

guerrinofe

Lun, 08/02/2016 - 11:23

Tutto sbagliato e falso,la verita è ben piu semplice e sotto gli occhi di chi vuol vedere . Come diceva un tale "cherchez la femme".

Ritratto di elkid

elkid

Lun, 08/02/2016 - 11:54

...non sarei così tranchant nel giudizio...non si tratta di andare oltre le proprie competenze... e notorio che un grande chef si occupi in prima persona dell'acquisto degli alimenti...va anche detto che quando si incappa in organizzazioni di truffatori professionisti di alto livello è difficile mangiare la foglia ed uscirne indenni...in ogni caso l'entità del buco finanziario non mi sembra così stellare da giustificare un gesto di tal guisa....

Raoul Pontalti

Lun, 08/02/2016 - 12:21

@mbferno: per fare 240.000 euro con i grands crus de la côte de Nuits in particolare di Richebourg dei vigneti di Henry Jayer bastano un dozzina di bottiglie.... Si trovano anche bottiglie a 500 euro, ma le più interessanti, di certe annate, di quel pinot noir bourguignon sono battute tra i 10.000 e i 30.000 euro e oltre.... Va ricordato che le bottiglie di valore superiore ai mille euro sono da collezione e quindi investimento, come si fa con i quadri. E' probabile quindi che il pollo suicida non avesse acquistato solo bottiglie per stupire la clientela facoltosa del suo locale, ma anche da collezione ed esistono bottiglie che superano i 100.000 euro...

joecivitanova

Lun, 08/02/2016 - 15:46

...ma non è che qui qualcuno se ne è scolate un po' di quelle bottiglie, eh..!!.. G.

blackbird

Lun, 08/02/2016 - 17:41

240.000 per 240 ettolitri di vino? Ma questo era matto! Nessuno del settore pagherebbe un vino 1.000 euro ad ettolitro! Ah! Non ettolitri, bottiglie. Sì, ma con l'etichetta. Roba da polli, insomma!