Sulla neve due invernali non bastano

Assogomma: «L'equipaggiamento misto, anche se non vietato, è sconsigliato»

La ThuileC'è un simbolo da tenere d'occhio, sugli pneumatici invernali, che può salvare la vita e che riduce il margine di frenata e d'impatto da un 8 a un 20%, a seconda dei casi, rispetto a quelli di penultima generazione. I tre monti con al centro un fiocco di neve garantiscono le più alte perfomance in caso di strade imbiancate, di ghiaccio e di basse temperature. Si tratta di molti metri che fanno la differenza. Dati e misure alla mano, nella gran kermesse «Inverno in sicurezza», promossa da Assogomma e Federpneus, a La Thuile, in Val d'Aosta, si sono svolti i test invernali per ricordare l'importanza di un corretto equipaggiamento durante i mesi freddi - nel rispetto delle ultime disposizioni e degli obblighi di legge - quando le temperature e le condizioni delle strade diventano particolarmente insidiose.

«Quest'anno, per la prima volta - spiega Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma - abbiamo ricordato che esistono due tipi di pneumatici invernali con caratteristiche diverse, entrambi provvisti della marcatura M+S (acronimo internazionale di mud & snow , fango e neve), che consente, in caso di ordinanze delle autorità, di soddisfare gli obblighi di legge. Questa marcatura è una dichiarazione che fa il costruttore in fase di omologazione e può essere affiancata dal pittogramma di una montagna a tre punte con un fiocco di neve al centro, in acronimo 3Pmsf (3 Peak mountain snow flake ), che indica l'ultima generazione di gomme da inverno, in linea con i regolamenti Ue».

I test, in parte strumentali e in parte guidati, hanno messo a confronto gomme 3Pmsf, M+S ed estive. L'equipaggiamento invernale ad alte prestazioni, di nuova concezione, rappresentato dalle gomme con il simbolo dei tre monti e del fiocco di neve, si è dimostrato il migliore, su tutti i tipi di fondo e nelle prove di omologazione, di spunto (grip) su fondo piano e innevato, di frenata, di guidabilità, su strada e in condizioni estreme. Di grande significato il test per evidenziare quanto sia importante l'equipaggiamento omogeneo sugli assi. «Abbiamo voluto far vedere - conclude Bertolotti - quanto l'equipaggiamento misto, anche se purtroppo non esplicitamente vietato in termini di legge, sia da considerare il peggiore e quindi fortemente sconsigliato».