Il superbombardiere Usa pronto a sconfiggere l'Isis

Il Pentagono sta pensando se schierarlo in Libia e Siria. Ma intanto alcuni appassionati sostengono di averlo già visto sorvolare l'Atlantico con una rotta che passa dalla Spagna per arrivare in Medio Oriente

Prima in Vietnam, poi contro Saddam. Ora il B52 degli Stati Uniti è pronto a scendere sul campo di battaglia contro il nemico numero uno del mondo: l'Isis.

Il Pentagono, come riporta il Corriere della Sera, non ha escluso l'impiego del superbombardiere con il dispiegamento di alcuni velivoli in sostituzione dei B-1, rivelatisi molto efficaci nel confronto contro i jihadisti. Appassionati di aerei e aeronautica hanno segnalato il velivolo sull'Atlantico mentre percorreva una rotta verso l’Europa meridionale, forse la Spagna. Un'informazione che potrebbe essere veritieria. Già in passato le forze a stelle e strisce hanno utilizzato la base iberica di Moron come punto d’appoggio.

Buff, questo il soprannome del velivo militare, racchiude in sé la potenza dello Strike. Entra in scena in momenti delicati. E dopo diverse missioni nel 2015, è pronto a entrare nello scacchiere americano nella guerra al Califfo. Basta un'ordine e gli equipaggi sono pronti. Il Pentagono con questa mossa lascia intendere di voler sfruttare l'attuale momento di difficoltà dell'Isis. Il piano si compone di un numero maggiore di raid e la partecipazione di uniutà scelte.

Commenti

swiller

Dom, 10/04/2016 - 00:22

Il suprbombardiere vecchio come il cucco.

cgf

Dom, 10/04/2016 - 11:05

le palle stanno in poco posto, in 5 anni di 'bombardamenti' USA l'ISIS si è arricchita, ha fatto proseliti, occupato oltre il 50% della Siria, arrivato Putin in 5 mesi ha ridotto notevolmente il tutto e non ha usato mezzi come il B52, ne come capacità e tantomeno come affidabilità.

maricap

Dom, 10/04/2016 - 11:07

@swiller Sempre all'altezza della situazione, nel suo ruolo di bombardiere. Nella sua stiva, può caricare di tutto e di più Dalle bombe da 900 kg ai missili. Il suo uso massiccio potrebbe cancellare, nel volgere di qualche settimana, l'ISIS e tutti i beduini rivoltosi, che non si adeguano alle direttive del governo di unità nazionale.