Taranto, 51enne denunciato per molestie su minori

Le forze dell’ordine allertate da una dottoressa della guardia medica dopo un episodio che ha coinvolto una bambina di 10 anni

"Spero di essere intervenuta prima che succedesse qualcosa di più grave alla bambina". È quanto ha dichiarato al Giornale.it il medico (di cui tuteliamo l’anonimato) che ha denunciato un uomo di 51 anni oggi agli arresti domiciliari con l'accusa di violenza sessuale aggravata ed atti sessuali con minorenni. Il suo è il racconto di una notte in guardia medica interminabile e drammatica. Era lo scorso settembre: "È venuto un gruppo di ragazzini con questa bambina di dieci anni sorella di uno di loro e questo uomo che ha dichiarato di essere un amico. Ho capito subito che la sua figura non era chiara." Perché stare con un gruppo di ragazzini per giunta con una bambina di dieci anni? "Gli ho fatto firmare un documento come tutore della paziente al momento della visita. L'ho fatto accomodare fuori dal laboratorio per visitare la piccola che accusava mal di pancia. In realtà, appena le ho chiesto cosa le avesse fatto quell'uomo è scoppiata a piangere e, con difficoltà ha raccontato che nella sua auto aveva cercato di toccarle le parti intime, di baciarla sulle labbra e di abbracciarla. In realtà era disgustata". Un racconto drammatico. La dottoressa ha deciso di accompagnare lei personalmente la bambina e la sorella a casa "ho detto all'uomo che avrei dovuto portarle io per far firmare un documento al padre, impossibilitato a muoversi perché agli arresti domiciliari".

Nel tragitto di ritorno ha chiamato la polizia denunciando l'uomo. Da lì, l'inizio delle indagini. Il 51enne, anche lui di Taranto, avrebbe avvicinato di frequente ragazzine assai giovani per poi, dopo averne conquistato la fiducia con piccoli regali, molestarle sessualmente. L’uomo pare abbia più volte approfittato di bambine ed adolescenti di età compresa tra i dieci e i quattordici anni (quattro le vittime individuate), palpeggiandole e baciandole in più occasioni, nonostante le loro rimostranze. Le intercettazioni hanno reso palese l’anomalo rapporto di frequentazione esistente tra il protagonista della vicenda e le minorenni, di cui si wra guadagnata la simpatia non solo con regali, come liquori, alimenti e sigarette (oltre che accondiscendenza all'uso di droghe leggere in sua presenza), ma anche offrendo loro passaggi ed amicizia. Nonostante la sua età, l’uomo era solito intrattenersi e trascorrere il proprio tempo con ragazze giovanissime o, addirittura, bambine di nove e dieci anni.

Secondo il racconto degli inquirenti queste ultime – inizialmente gratificate nel ricevere piccoli regali ed essere accompagnate – hanno via via provato fastidio per il suo atteggiamento, sentendosi osservate con insistenza anche nelle parti intime, ricevendo complimenti sull'aspetto fisico per poi essere invitate a salire, da sole, in macchina con l’uomo. Un atteggiamento, diventato nel tempo sempre più pressante che ha trovato conferma anche dal contenuto di alcune conversazioni intercettate all'interno della vettura dell’uomo e dalle dichiarazioni rese da altri ragazzi a conoscenza dei fatti. Nel corso delle indagini sono stati anche acquisiti indizi sui numerosi furti che l’indagato avrebbe commesso in alcuni supermercati sottraendo sistematicamente merce di varia natura e di differente valore. Dalle parole dell’uomo intercettate si è potuto evidenziare come lo stesso pianificasse i furti e scegliesse i negozi da colpire con meticolosa attenzione, prediligendo quelli con maggiore affluenza di pubblico oppure ove era assente personale addetto al controllo.