Tav, Passera: "Il progetto della Torino-Lione è confermato"

Il ministro dello Sviluppo fuga i dubbi emersi ieri dopo le dichiarazioni francesi. Il progetto dell'Alta Velocità che collegherà Francia e Italia non è a rischio

Le voci che circolavano nel pomeriggio di ieri relativamente a un passo indietro del governo francese sono state totalmente sconfessate. La Torino-Lione si farà. Il cantiere della Tav va avanti. Lo dicono i francesi, che frenano sulle dichiarazioni del ministro del Bilancio, che faceva notare la difficoltà di realizzare tutti i progetti messi in campo da Parigi, per i quali sarebbero serviti 260 miliardi di euro. E tuttavia fanno presente la necessità di un "nuovo accordo che tenga conto dei finanziamenti disponibili, in particolare europei".

E oggi, dalla parte italiana, la conferma arriva anche dal ministro dello Sviluppo. Corrado Passera, dopo avere parlato con il suo omologo francese, durante il suo intervento all'Assemblea dell'Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili) dà un colpo di spugna a tutti i dubbi sul progetto dell'Alta Velocità: "Non c'è in nessuna delle loro ipotesi alcuna modifica agli impegni già presi a livello nazionale quindi il progetto Torino-Lione così importante delle rete dei corridoi europei è totalmente confermato sia da parte nostra che da parte del governo francese".

Sullo stesso tema si era già espresso anche Mario Virano, Commissario straordinario per la Tav, che sentito dall'Ansa aveva contribuito a riportare le dichiarazioni francesi nel contesto: "La Francia sta studiando il 'fasaggio' degli interventi sulla propria tratta nazionale della Tav Torino-Lione per selezionare gli interventi indispensabili da quelli differibili nel tempo, come ha già fatto l’Italia".

Commenti
Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 14/07/2012 - 01:22

L'attimo di gioia degli incoscienti che osteggiano le linee ferroviarie ad alta velocità è durato il tempo di una bolla di sapone. Siamo sempre qui a chiederci quando la magistratura deciderà di intervenire drasticamente contro questo scempio antidemocratico dei continui assalti ai cantieri ed alla polizia. Le toghe rosse sono forse dalla parte di chi aggredisce operai che lavorano e di chi li difende? Siamo in uno stato democratico o in uno stato governato da magistrati ideologizzati?

VermeSantoro

Sab, 14/07/2012 - 07:00

Che stupidaggine, se i francesi non la vogliono piu la nostra si fermerà al confine ?