Tav, sul web il tam tam degli antagonisti:"Alta velocità ci porta ad Atene in 5 minuti"

Dopo l'incidente di questa mattina, la Val Susa torna ad agitare il mondo antagonista. Presidi e manifestazioni nelle principali città d'Italia: sul web il popolo "No Tav" si organizza

La Val Susa torna ad agitare il mondo antagonista. E la mobilitazione contro l'Alta velocità torna a scatenare il caos in Piemonte. Sulla rete il tam tam che chiama a raccolta le frange "armate" della sinistra radicale per lottare al fianco dei valsusini è continuo e insistente. Mentre alcuni manifestanti hanno già bloccato l'autostrada Torino-Bardonecchia, su internet si continuano a moltiplicare gli appelli a scendere in piazza in diverse città.

Una frase - la più twittata del giorno - è diventata lo slogan dei collettivi: "La Tav non ci porta a Lione in tre ore, ma ad Atene in cinque minuti". E' chiaro e violento il riferimento alle proteste greche che hanno messo a ferro e fuoco la capitale a causa della crisi economica. Oggi sono stati convocati presidi a Torino. A Roma, invece, appuntamento per una assemblea cittadina nella facoltà di Fisica alla Sapienza e un presidio. A scaldare gli animi ci pensa anche il segretario del Prc Paolo Ferrero che, questa mattina, ha lanciato un appello a manifestare davanti a Palazzo Chigi. A Milano, invece, gli studenti universitari si sono dati appuntamento in Statale per poi andare a manifestare in San Babila. E ancora: manifestazioni, presidi e picchetti a Firenze, Bologna, Padova, L'Aquila, alle e Vicenza.

Commenti

Franco73

Mar, 28/02/2012 - 08:12

Per Ivano66. Forse varrebbe la pena che Lei approfondisse meglio le Sue conoscenze tecniche ed economiche riguardo al problema TAV. Ci sono notevoli studi al riguardo (istituzioni europee e privati) a cui ci si dovrebbe riferire per un'analisi SERIA della situazione. Raccogliere notizie da centri sociali o da soggetti non preparati culturalmente e tecnicamente alla discussione porta ad affermazioni assurde quali sono le Sue (mi creda con tutto il rispetto). E' un vizio tipicamente italiano quello di esprimere giudizi senza avere la preparazione per farlo. Tutta l'Europa ha capito che le infrastrutture fondamentali quali i nuovi progetti prioritari, che costituiscono la parte integrante della rete TEN-T, sono necessari per assicurare la competitività dell'Unione europea allargata, il funzionamento del mercato interno, il rafforzamento dell'economia e la coesione sociale nell'Unione ampliata. Il Piemonte che ha una rete ferroviaria dei tempi di Cavour ne trarrà il massimo vantaggio.

Ivano66

Mar, 28/02/2012 - 10:28

#5 Franco73: apprezzo il tono educato e civile del suo intevento e la ringrazio. I dati che ho io sono quelli che ho scritto. Comprendo il suo ragionamento e potrei anche essere d'accordo sui concetti di competitività, mercati interni, coesione sociale ecc., se mi spiegasse come ovviare alle singole obiezioni che ho espresso nel post precedente. Rimane infine il problema di conciliare la scelta (condivisibile o meno) delle grandi opere con il diritto democratico di chi vi abita e vive di esprimere un dissenso. Non ho risposte in tasca, ma penso che consultazioni sul territorio prima di ogni decisione sarebbero opportune. Le auguro buona giornata.