Scioperi, oggi tocca ai taxi

Dopo lo sciperto dei trasporti pubblici che ieri ha paralizzato le principali città italiane, oggi incrociano le braccia i tassisti di Milano

Dopo lo sciopero dei servizi pubblici nelle varie città d'Italia, oggi a Milano sono i tassisti che incrociano le braccia: vetture bianche ferme dalle 8 alle 22.

Altri disagi, altre proteste: già ieri la città menenghina ha subito una paralisi per gran parte della giornata e oggi potrebbe non essere da meno. Il comitato dei tassisti aveva già programmato uno sciopero per il 20 febbraio, che però è stato annullato perché in concomitanza con la settimana della moda. Ma oggi nessun rinvio. A far infuriare i tassisti la concorrenza sleale che sempre più spesso emerge nelle città italiane, tra tassisti falsi e prezzi maggiorati per turisti.

Ma a scatenare le proteste c'è anche Uber, l'app che permette a conducenti (i cosiddetti Ncc) e passeggeri di mettersi in contatto tra loro, pianificando la tratta da percorrere ad un prezzo ragionevole. Già in seguito al lancio dell'applicazione, il segretario di SA.Ta.M. (Sindacato artigiani tassisti di Milano e provincia), Nero Villa, aveva ricevuto le denuncia da parte di una grossa fetta degli oltre 5milla tassisti appartenti al sindacato, sottolinenando il rischio che gli autisti di Uber diventino in qualche modo "para-tassisti". Uber offrirebbe dei benefici decisamente vantaggiosi: oltre a poter utilizzare le corsie preferenziali, il guidatore non deve far partire la sua auto dalla strada o dalle piazza, ma direttamente dalla propria rimessa, dimezzando il tempo perso. E, difatti, compiendo più corse dei normali taxisti.

Ma le richieste della categoria sono cadute nel silenzio. Nonostante le molte richieste, il comune di Milano - in parte per la mancanza di risorse nel monitoraggio delle strade, in parte per le norme non ben delineate - ha "ignorato" le richieste dei tassisti, facendo scattare la protesta di oggi. E Uber, da parte sua, per tutta la giornata di oggi - ogni volta che i taxi sciopereranno - ha abbassato di 20 centesimi le corse dei suoi guidatori. Ma, ovviamente, solo nelle ore esatte del disservizio, in questo caso dalle 8 alle 22.