La tecnologia al servizio della precisione

Ogni volta che Richard Mille si discosta dall'amata e inconfondibile forma tonneau, fa notizia. È accaduto in passato, ad esempio, con l'RM 025 (Tourbillon Cronografo «Diver's Watc»), oppure l'RM 39-01 (Cronografo Flyback Aviation E6-B), ed ora è la volta del RM 63-02, Automatique Heure Universelle, in titanio grado 5, erede del RM 58-01 Heure Universelle (meccanico manuale con tourbillon), dotato di un particolare dispositivo per la regolazione dei fusi orari, finalizzato alla massima semplificazione ed all'eliminazione del tradizionale pulsante preposto. Tale sistema, impiegato anche sul RM 63-02, prevede una ghiera girevole bidirezionale in titanio grado 5, montata su cuscinetti a sfere: la rotazione nei due sensi, attraverso una trasmissione su doppio ruotismo, consente il movimento indipendente della sfera delle ore per la regolazione del fuso locale e, poi, quello del disco esterno delle città, senza incidere sulla lancetta delle ore.Posizionando, successivamente, a ore 12, il nome della città sul corretto riferimento orario del disco interno suddiviso su 24 ore (con settori giorno e notte, compie uno scatto ogni sessanta minuti), verranno visualizzati sia l'ora locale, che quella delle altre 23 città indicate. Il movimento di manifattura CRMA3 è assemblato su di una platina in titanio grado 5, lo stesso materiale utilizzato anche per la maggioranza dei ponti, il cui rivestimento superficiale è ottenuto con la tecnologia «electroplasma».Il ponte superiore, lato quadrante, è in alpacca e scheletrato, con rodiatura nera, e lascia intravedere il meccanismo delle ore del mondo dalle sue aperture circolari a raggiera. La grande data al 12 (doppio disco squelette su fondo bianco a formare le cifre) fruisce di regolazione rapida con pulsantino al 10, mentre il selettore al 3/4 permette di scegliere, mediante il pulsante al 4, la funzione della corona: ricarica, rimessa ore/minuti o posizione neutra. Il bariletto a rotazione rapida, che consente un'autonomia di 50 ore, viene caricato da un rotore in oro rosso e titanio grado 5. Per ottimizzare la trasmissione della coppia fino al bilanciere a inerzia variabile, tutti i ruotismi del calibro CRMA3 adottano un profilo dei denti tale da produrre un angolo di pressione di 20° in fase d'ingranaggio: si riducono gli attriti e si incide positivamente sul fluido trasferimento di energia all'interno del meccanismo.