Telefono a fuoco mentre era in carica: "Potevamo morire bruciati"

Il telefono di un uomo si è bruciato nella notte mentre era in carica causando un incendio in casa: la coppia ha denunciato l'accaduto

Tanta paura in una casa a Roma nord dove un telefono, ieri mattina, è andato a fuoco all'improvviso mentre era in carica accanto al letto.

A denunciare l'accaduto sono Flora Susca, docente dell'università Cattolica e il marito, tecnico radiologo al Bambin Gesù. Come riporta il Corriere della Sera la coppia si è svegliata con le fiamme che avevano superato l'altezza del termosifone accanto al letto e l'odore di plastica bruciata.

Il cellulare del marito, racconta la donna, era un Samsung S6: "L’ha comprato un anno e mezzo fa. E per fortuna che non l’aveva dimenticato nel letto. E se invece l’avesse lasciato al piano inferiore di casa nostra, dove c’è anche il parquet?. In quel caso non credo ci saremmo salvati”.

"Mi sono alzata e sono corsa a prendere un asciugamano con cui abbiamo spento le fiamme. Mio marito voleva usare la bottiglia d’acqua che aveva accanto al letto, ma ho avuto paura che peggiorasse la situazione. Non siamo feriti e si è bruciato solo il bordo del letto che fa da comodino, ma siamo dovuti uscire di casa per il fumo, con gli occhi che ci bruciavano", ha raccontato ancora.

Il tutto è stato denunciato alla Samsung mentre i due, ancora scossi dalla vicenda, vorrebbero lanciare un appello a chi dorme con il cellulare tra le lenzuola: "Adesso abbiamo scoperto che è davvero pericoloso. E dovrebbero saperlo tutti”.