Telemarketing, banche e internet: l'Italia della privacy violata

Il rapporto annuale del Garante mette in guardia. Tra banche, web e telemarketing i nostri dati non sono al sicuro

Tra telemarketing aggressivo, cyberbullismo e norme sulla privacy non troppo chiare, soprattutto quando si parla dei colossi dell'on-line, i nostri dati personali sono sempre più a rischio. Il rapporto sull'anno 2012 tracciato da Antonello Soro, presidente dell'Autorità garante dei dati personali, mette in guardia dai pericoli principali e traccia il resoconto di dodici mesi di lavoro.

Il Garante traccia un bilancio dell'anno passato, sottolineando il numero delle violazioni amministrative (568, di cui 56 segnalate all'autorità) e delle sanzioni, per 3 milioni e 800mila euro. Molte delle violazioni hanno riguardato il mancato rispetto delle norme sul telemarketing, la conservazione eccessiva dei dati di traffico telefonico e telematico, la mancata adozione di misure di sicurezza o mancata notifica al Garante.

L'Autorità ha risposto a 4.183 reclami, decidendo 233 ricorsi, legati in gran parte a banche, finanziarie, attività di marketing, assicurazioni e operatori telefonici e telematici. Delle 395 ispezioni effettuate, la gran parte ha avuto come oggetto un controllo sul telemarketing, sistemi di localizzazione (gps) nell’ambito lavorativo e strumenti di pagamento mobile, come pure le banche dati del fisco e l’attività di profilazione dei clienti da parte delle aziende. 

Il Garante, nel 2012, ha agito molto anche sul fronte della trasparenza della p.a, per la tutela della riservatezza dei contribuenti e per affrontare i problemi posti da cyberbullismo ("amplificato dal mondo on-line") e social network, con un accento - tra i molti temi affrontati - sulla tutela dei minori. Aperto anche un procedimento nei confronti di Google, per risolvere la questione della privacy poco chiara dei servizi offerti da Big G.

Molto del lavoro si è concentrato sull'online e sui "colossi di internet", sempre più "intermediari esclusivi tra produttori e consumatori", con un potere che "non può essere ignorato. "Non dovremmo permettere - rimarca il Garante - che i dati personali, che hanno assunto un valore enorme in chiave predittiva e strategica, diventino di proprietà di chi li raccoglie e dobbiamo anche per tale ragione continuare a pretendere la trasparenza dei trattamenti".

Se internet "dilata la richiesta e la pretesa di essere informati", la relazione stilata dal Garante ribadisce che "trasparenza totale" non vuol dire per forza "verità" e che spesso la riservatezza viene invocata per motivi legettimi e non "per nascondere qualcosa in modo deprecabile".

Un rischio che si pone sempre più come centrale è quello della "protezione dei dati" come "garanzia per scongiurare il pericolo che le nuove tecnologie, anche quando capaci di semplificare la vita, diventino strumenti perversi, fondati su un uso spregiudicato dei dati personali". Accanto a questo un telemarketing, che porta a una "esposizione dei consumatori a campagne pubblicitarie invadenti", che "compromette il rapporto di fiducia degli stessi verso il mercato".

Tra le minacce finiscono per essere annoverate anche le banche, con un impegno del Garante a far rispettare le regole che chiedono di tracciare le operazioni sui conti correnti eseguite dagli addetti".

Commenti
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mortimermouse

Mar, 11/06/2013 - 12:44

quindi questa è una buona occasione per riformare la legge sulla privacy, che sappiamo benissimo tutti che non funziona bene e chi l'ha fatta: rodotà.... :-)

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PaoloDeG

Mar, 11/06/2013 - 12:52

Sopratutto bisogna difendere la Privacy contro le organizzazioni criminali nazionali e internazionali e terroristiche compreso il terrorismo islamico! Costoro spiano le connessioni internet, le connessioni telefoniche fisse e mobili per derubare, ricattare, estorcare, trattare come sciavi, eccetera, le vittime! Il pericolo incombe da dentro il paese e da fuori del paese!

Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Mar, 11/06/2013 - 13:07

mortimermouse: le leggi, anche in materia di privacy, le fa il parlamento, non il garante il quale ha il compito di vigilare sulla sua corretta applicazione. La stronzata che hai detto fa il paio con il proverbio "dividi et impera" secondo la tua strampalata interpretazione. :-D

franco@Trier -DE

Mar, 11/06/2013 - 13:14

Embè vi dispiace essere spiati? Fate come me agite come un agente del controspionaggio, abbiamo il vantaggio di sapere di essere spiati.Paolo Deg guarda meno film.

cloroalclero

Mar, 11/06/2013 - 13:15

mortimermouse: rodotà è stato garante, non ha fatto lui la legge..mio dio ma voi berluscones siete più ignoranti di un ingegnere..

mrkrouge

Mar, 11/06/2013 - 13:21

Ma quello della foto sta mettendo un connettore nel buco di una vite ?!? Comunque chi se ne frega della privacy... io non ho nulla da nascondere e come me, tutte le persone oneste possono solo apprezzare questo tipo di contolli.

summer1

Mar, 11/06/2013 - 13:32

... e allora?? Non avete mai sentito parlare di terrorismo? Lavoriamo forse tutti per la stessa causa o qualcuno lavora per annientare l'altro? Esiste la mafia o è solo un opinione? ... e l'evasione fiscale? L'importante è che non sia sempre rispettata la vita personale.

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stock47

Mar, 11/06/2013 - 13:37

Le leggi in Italia ci dicono che vengono fatte per tutelare la gente normale ma è una grossa bugia. Le leggi le fanno solo per tutelare i potenti o chi rientra nel novero di personaggi di spicco. Tutti gli altri sono considerati spazzatura. Le leggi sulla privacy, infatti, nonostante lo strombazzamento che ne fanno, servono solo a tutelare la privacy dei potenti vari contro le intrusioni legali e non, ma NON SERVONO per tutelare nessun altro, anzi di noi tutti sanno vita e miracoli apertamente e illegalmente e senza chiederci permesso alcuno. Perciò sentire la solita campagna di stampa, vuol dire solo che si apprestano a fare altre salvaguardie per i potenti e non per gli italiani tutti che, invece, saranno usati per spingere a fare tali leggi. In pratica ci usano come i cani di Pavlov, che agiscono istitntivamente tramite riflessi condizionati che vengono premuti appositamente. Francamente me ne infischio sia di tali leggi che di tale campagna pubblicitaria per farci fare, come delle marionette a cui è sufficiente premere il bottone di comando, quello che gli viene comodo per loro. Alberto Sordi cantava la canzoncina pudica: "ti ci hanno mai mandato a quel Paese", io mi esprimerei con termini che non oso scrivere.

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gzorzi

Mar, 11/06/2013 - 13:48

franco@Trier -DE: non serve spiarvi, sappiamo già che gentaglia siete e la culona ne è un ottimo esemplare.

idleproc

Mar, 11/06/2013 - 13:56

Tranquilli. La privacy non esiste più, inoltre siete quasi sempre voi che fornite le informazioni. Avete la posta elettronica etc. gratis? Il giochino gratis? Il social network gratis? Al mondo non è mai esistito nulla di gratis. Neanche appena discesi dagli alberi. Dove sta il business? Il business siete voi.

gneo58

Mar, 11/06/2013 - 15:04

DA SEMPRE..... amen

Ritratto di Geppa

Geppa

Mar, 11/06/2013 - 15:16

si.

franco@Trier -DE

Mar, 11/06/2013 - 16:43

mrcrouge bravo tu non hai nulla da nascondere chissà invece PaoloDeg così pauroso...Idelproc io non ho conto in banca non ho email italiane non ho niente in Italia quindi sono apposto fate cosi anche voi.

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thunder

Mar, 11/06/2013 - 16:50

CHE BELLO IL FACEBOOK,TWITTER,ECC. METTETE IN RETE TUTTI I VOSTRI AFFARI.E POI LAMENTATEVI DELLA PRIVACY.

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stenos

Mar, 11/06/2013 - 17:23

E le brave aziende italiane che delocalizzano e portano i database all'estero, comprese carte di credito, nessuno dice nulla? E alcune famose aziende di telefonia che controllano la rete di telecomunicazione da Bucarest, incassano il grano in italia, tutto bene? Non lo sapevate?

Ritratto di fritz1996

fritz1996

Mar, 11/06/2013 - 19:38

mrkrouge: tu non hai mai letto "1984" di Orwell, vero? E comunque comincia a renderti conto che esiste gente onesta almeno quanto te che non è felice che il governo, una grande multinazionale o anche "la gente" sappiano dove va, cosa fa, come spende, quanto mangia, con chi sc*opa, ecc. ecc.

Ivano66

Mer, 12/06/2013 - 00:35

mortimer: la sua ignoranza davvero non conosce limiti.. Il garante della privacy non fa la legge, ma vigila sulla sua corretta applicazione.

Walter68

Mer, 12/06/2013 - 08:27

@ mortimermouse. Senza quella legge, sarebbe anche peggio. La legge permette a chiunque, su richiesta, di eliminare i ns dati dai loro db. E' chiaro che qualcuno ha cercato di aggirarla e quindi andrebbe modificata. Io, essendo una persona onesta, preferisco le intercettazioni telefoniche, piuttosto di sapere i miei dati in balia di questi pseudo venditori da porta a porta anzi da telefono a telefono.

linoalo1

Mer, 12/06/2013 - 08:42

E allora,cosa facciamo?Rinunciamo alle nuove tecnologie per tornare al dannosissimo 'passa parola'?Non è,forse,meglio essere controllati che essere lasciati a noi stessi?Del resto,non siamo forse noi che volevamo maggiori controlli?E,gli effetti collaterali?Se non si ha nulla da nascondere,gli effetti collaterali sono irrisori!Finalmente,sapendo di essere controllati,soprattutto con le Web-cam,si tornerà ai tempi in cui non avevi paura ad uscire di sera e non sprangavi la casa!Lino.

idleproc

Mer, 12/06/2013 - 10:43

Bravo Lino, continua così. In US in molti sono leggermente incacchiati, curisamente più quelli che stanno "a destra" e affezionati ai pricipii del liberalismo che gli ObongoBoys. Ricordati che la Democrazia Liberale è cosa che si difende ogni giorno e non è un dato acquisito. Oggi non c'è più Stalin, anche se dalle nostre parti c'è qualche erede rincoglionito che all'epoca faceva solo il portavoce e non era in grado di fare altro. Oggi il pericolo proviene dalle grandi lobbies e dalle corporation sovracontinentali oligopoliste finanziarie o meno che col loro "concetto" di globalizzazione non mediato nella politica dei popoli ha generato le condizioni del'attuale crisi. In US stanno e da un pezzo, privatizzando i "servizi" e parte delle strutture militari. Ti immagini dove rischiamo di andare a finire? Chi li controlla questi?

nonviinvidianessuno

Mer, 12/06/2013 - 15:26

lasciate perdere MORTIMERMOUSE, non capite che è una mente disturbata?

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Mer, 12/06/2013 - 16:43

nonviinvidianessuno: si, lo abbiamo capito e lo stiamo aiutando ad uscire dal tunnel del Bunga, ma ci sono poche speranze.

Ritratto di Zione

Zione

Ven, 14/06/2013 - 00:59

Evidentemente (e grazie al Cielo ...) l'alta scuola del superbo, ignorante e TERRORISTICO Giudiciume (di "Mandrogne") non starà più saldamente e oligarchicamente in sella; perchè se di questi tempi qualche ONESTO Magistrato riesce pure (e speriamo senza aberranti e vendicative ritorsioni da parte della Mafia tribunalizia ...) a tirare le orecchie a qualche immondo "suo collega" Cialtrone e FELLONE, questo significa che, forse per sopravvenuti lumi (da imminente catastrofe Sociale) od anche per le preghiere di Papa Francesco, qualche Coscienza si sta risvegliando, perfino sulla via maestra della Giustizia. ----- Grazie Santo PADRE per la tua bontà. ----- http://news.panorama.it/cronaca/Caso-Mule-l-indignazione-dell-Ordine-dei-giornalisti