Tempesta senza crisi. Ma dopo le Europee un'altra maggioranza

Ora il governo non rischia. Ma per il viceministro Galli "dopo le Europee ci sarà una nuova maggioranza"

«Quella frase di Conte, vado a prendere i migranti con l'aereo, è stata una provocazione. L'ennesima. Se la poteva risparmiare. Ma se i grillini faranno saltare i provvedimenti sull'autonomia di regioni come Veneto e Lombardia, che per passare hanno bisogno della maggioranza assoluta, allora salta il governo. Neanche Salvini reggerebbe di fronte alla delusione del Nord. E noi non possiamo far la parte degli scemi del villaggio... ». Dario Galli (nella foto tonda, ndr) è un leghista della vecchia guardia, uomo del Nord, di quelli abituati a dire pane al pane e vino al vino. Inoltre nel governo gialloverde occupa un ruolo da cui ha un punto di osservazione privilegiato: viceministro dello sviluppo economico, è, di fatto, il vice di Giggino Di Maio, da leghista vive nello stesso ministero del leader grillino, respira la stessa aria. È uno dei pochi che è nella condizione di potere annusare gli umori dei due dioscuri, dei due vicepremier. Per cui in un momento in cui Carroccio e 5stelle litigano su tutto, tanto che se si dovesse dare retta alle parole il governo già sarebbe dovuto cadere e, invece, sta in piedi, Galli è il personaggio perfetto per avere le «istruzioni per l'uso» per districarsi nella confusione creata ad arte - tra veline, «al lupo al lupo», boatos di portavoce e dichiarazioni al vetriolo - da due partiti che già hanno aperto la campagna elettorale per le europee anche se non hanno ancora chiuso quella delle scorse politiche. Risultato: si cammina sul precipizio, con i 5stelle che nel Palazzo vengono soprannominati «5palle» per le retromarce su Ilva, Tap, trivelle, referendum propositivo senza quorum e fra un po' anche Tav; e con Salvini che alla fine qualche immigrato via Malta lo dovrà pur ingoiare.

Seduto su un divano di Montecitorio, reduce da un colloquio con un esponente dell'opposizione, a cui ha raccomandato «voi state calmi che alla fine questi pazzi di grillini li manderemo a casa», Galli, in un colloquio informale, spiega come stanno davvero le cose e cosa avverrà oggi e domani. «Ripeto - dice duro - sull'autonomia di regioni come il Veneto e Lombardia non scherziamo. I grillini sono contrari, lo dico senza acrimonia, perché sono un partito meridionalista. Lo sono nella concezione della vita. A questi non riesci a fare entrare in testa un dato: quello che conta è la parte produttiva del Paese. Lo Stato può gestire come vuole le risorse, ma non può aumentare il Pil. Invece, i grillini aboliscono i voucher, tirano fuori il reddito di cittadinanza, cose che non aiutano la parte produttiva del Paese. In questo modo l'Italia non va verso la Germania o la Svizzera, ma verso l'Egitto. È la differenza tra noi e loro!».

Giudizi duri che sembrano preludere al «the end» dell'alleanza. Ma non è così. Per ora. «Alla fine - è la previsione del viceministro - i 5stelle abbozzeranno sull'autonomia. Fino alle europee non succederà niente. Poi si vede...». E qui le strategie e i calcoli della Lega diventano più chiari. «Noi - spiega Galli - avremo il doppio dei voti dei grillini. Ne siamo convinti. E lì dentro cominceranno i processi, le notti dei lunghi coltelli. Insomma le anime del movimento esploderanno e una parte di loro, saranno una cinquantina o più, prenderà un'altra strada. Non saranno gruppi raccogliticci di scappati di casa, ma nuove formazioni. E a quel punto Salvini potrebbe anche essere tentato di mettere in piedi un'altra maggioranza e andare a Palazzo Chigi».

Questo dovrebbe essere l'epilogo. «Non vedo altre strade - taglia corto Galli -, l'ipotesi c'è tutta. Con le proposte che hanno portato avanti nel governo, Di Maio e soci prenderanno solo un terzo dei voti che avevano preso al Nord alle politiche. Al Sud, invece, perderanno la metà dei voti, tutti quelli che non avranno il reddito di cittadinanza oppure lo avranno in minima parte. Certo in un quadro simile la cosa migliore per noi sarebbe quella di andare al voto, ma Mattarella ce lo impedirà: lui non è certo il presidente che vuole che la Lega raddoppi i suoi voti. Sia Salvini, sia Giorgetti lo hanno già capito e ci hanno spiegato che Mattarella farà di tutto per evitare le elezioni. Solo che se avremo il doppio dei voti dei grillini, non potremo fare finta che non sia successo niente, non potremo più andare avanti con questo governo e con questo programma, pardon, contratto. Il Paese non lo capirebbe. E a quel punto Salvini dovrà fare il gran passo verso Palazzo Chigi. Magari per evitare il rischio dell'ennesimo governo tecnico».

Commenti
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mortimermouse

Gio, 10/01/2019 - 08:48

nuova maggioranza? bisognera vedere che maggioranza, perché se la maggioranza è come l'attuale, tanto vale lasciar suicidare il governo....

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Anna 17

Gio, 10/01/2019 - 09:21

Ovvio che conte ed i 5S provochino in continuazione. Non sanno più come girarsi. Non sono in grado di mantenere le loro promesse. Il reddito di cittadinanza, dimezzato, blocco dei lavori pubblici, trivellazioni varie, sono poi arrivare forti contestazioni anche dal loro interno. Allora spingono la Lega a far saltare il Governo. Salvini ha il suo programma e non farà certo saltare un Governo su istruzioni dei 5S.

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MyOwnBoss

Gio, 10/01/2019 - 09:31

Forza, Conte. Forza, Di Maio. Continuate così che forse c'è la speranza di levarci dai piedi questo Governo dell emie ciabatte.

paolo1944

Gio, 10/01/2019 - 09:43

Giusto, ma se il presidente della repubblica rema contro l'Italia forse è il caso di cominciare ad attaccarlo direttamente. La via giusta era la campagna acquisti in senato per rendere impossibile anche l'ipotesi di uno sciaguratissimo inciucio di PD e 5 stalle. Certo che così non si può andare avanti,anche fino alle europee i danni saranno enormi, questi mentecatti stellati stanno distruggendo l'economia.

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Antimo56

Gio, 10/01/2019 - 09:46

Lo scenario peggiore per Salvini: 1-crisi; 2-un nuovo governo (Conte o Draghi) di unità nazionale tra PD, FI, e 5 stelle “responsabili”, patrocinato da Mattarella e dalla CEI; 3-Salvini fuori dal governo e senza il ministero dell’interno, 4-campagna elettorale per le regionali e le europee con Salvini azzoppato e senza più alcuna visibilità, pubblicamente sconfitto ed emarginato dalla stampa e dalla TV.

peppino62

Gio, 10/01/2019 - 09:47

La Lega a breve andrà da sola al governo ...al massimo si porteranno FDI !!

Reip

Gio, 10/01/2019 - 09:49

Alla fine in Italia lo sconteo sara’ tra il Nord e il Sud, di fatto il Paese e’ spaccato in due, e non e’ cambiato nulla! In Europa invece lo sconteo sara’ tra destra e sinistra, tra pro europeisti centristi, socialisti e comunistie e anti europeisti di vari partiti di destra ed estrema destra.

schiacciarayban

Gio, 10/01/2019 - 09:55

Può arrivare anche un uragano, questi non si molleranno mai, sono troppo attaccati al potere a alle poltrone! Per scollarli da quelle sedie ci vuole una bomba, rischiamo di tenerceli ancora per mesi! Il vecchio che avanza!

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Zagovian

Gio, 10/01/2019 - 09:58

@Anna 17 09:21...certo,più il tempo passa,e più quella "valanga di voti" presi a Marzo 2018,dai 5*,per effetto di una "spovvedutezza temporanea" colossale,e presa "sotto-gamba" di certi TEMI fondamentali,in favore di una promessa "convenienza" economica,viene a galla!Questa "valanga" di votanti,comincia a rifiutare di "accogliere" gli INVASORI,ed equiparare in modo "ingenuo"(eufemismo),dei "volontari che si buttano in mare",come dei "naufraghi" che vanno salvati e PORTATI IN ITALIA!

giuromani

Gio, 10/01/2019 - 10:16

Ho già avuto modo di dirlo: se salta l'autonomia al Veneto (e alla Lombardia) salta il governo. Proprio in questi giorni si sta parlando di referendum e quorum. Ricordo che in Veneto ha votato il 60% degli elettori e il sì all'autonomina ha raggiunto quota 92%.

antipifferaio

Gio, 10/01/2019 - 10:19

Il problema che Sallusti non cita è Forza Italia. Partito che sembra avviarsi all'estinzione. Problema perché anche FI di fatto sta diventando un partito meridionalista. Se guardiamo i sondaggi e le percentuali locali delle politiche, vediamo che sull'8-9% su scala nazionale, al sud, F.I. è addirittura al 18-19%. Ergo quasi tutti i suoi voti ormai provengono dal sud. Quindi, come la mettiamo su un eventuale accordo di maggioranza alternativa? Si ripresenterebbe lo stesso contrasto nord/sud che per ora incarnano Lega e i 5 stelle. Poi i numeri, alla fine dovrebbero entrare anche pezzi del Pd o di quel che ne resta. A questo punto meglio la nuova formazione che sta creando la CEI basata sui movimenti dei cattolici in politica. In pratica l'embrione di un nuovo centro che creerà un nuovo soggetto politico. So' che molti storceranno il naso, ma per contrastare i 5 stelle al sud non basta la sola FI o la Meloni.

DRAGONI

Gio, 10/01/2019 - 10:36

Il viceministro Galli puo' fare facili e sicure profezie grazie alle sinistr europee e nazionali che sono in calo da valanga in tutto l'europa!!

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gianniverde

Gio, 10/01/2019 - 10:51

Una soluzione potrebbe essere il papato,cosi ritornerà la caccia alle streghe ed i falò nelle pubbliche piazze.Come estrema ratio la santa inquisizione.

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elkid

Gio, 10/01/2019 - 11:20

---il problema di questo politico legaiolo è che egli sia proprio stupidotto--egli dice che dopo le europee --quando la lega doppierà i gialli--felpini sarà tentato di mandare a casa il governo per farne un altro con altra maggioranza---cosa c'entrano i voti delle europee con i voti delle politiche questo lo sa solo il politico legaiolo--al quale ricordo che se dopo le europee felpini manda a casa il governo -non sarà certo data a lui la facoltà di crearne un altro --in quanto in italia --fino a prova contraria -felpini parte sempre da quel 17 per cento del 4 marzo--è chiaro politico legaiolo?---swag ganja

Ritratto di Antonio1951-7

Antonio1951-7

Gio, 10/01/2019 - 11:20

Provo una notevole delusione dal comportamento del vicepresidente Salvini: quando si stancherà di fare proclami e poi tornare indietro con le braghe in mano? La mia fiducia in lui sta sempre più diminuendo e sono molto amareggiato.

cameo44

Gio, 10/01/2019 - 11:25

Il comportamento di Salvini è indecifrabile comunque è una risposta a tutti coloro i quali dicevano che il Governo giallo-verde sarebbe durato poco questi litigano tutti i santi giorni ma tutti i santi giorni trovano l'accordo pur di restare al loro posto, forse saran- no gli elettori alle prossime elezioni a mandarli a casa visto le tante delusioni e le tante mancate promesse le attuali opposizioni agiscono in ordine sparso con zero risultati tranne le solite parole di circostanza che sanno più di sceneggiata alla napoletana

Ritratto di Antonio1951-7

Antonio1951-7

Gio, 10/01/2019 - 11:46

cameo44 apprezzo e condivido pienamente il suo commento; per quanto amara la sua disanima è la fotografia esatta della realtà attuale.

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etaducsum

Gio, 10/01/2019 - 11:49

Qualcuno mi ragguagli, per favore. Siamo ancora sul pianeta Terra o lo stivale lo hanno rapito gli alieni e trasportato su un altro lontanissimo sistema solare? Non mi ci raccapezzo più. Va bene che Il fondatore di comunismo padano sia al governo con il sinistrume estremo di casa nel M5s, ma questi continuano col ritornello «mai con le sinistre, mai con i comunisti»! Di Maio e Salvini bisticciano su tutto, ma il loro matrimonio è a prova di bomba; mai vista una coppia così unita! Soprattutto, c’è un grande desaparecido. Che fine a ha fatto il concentrato ristretto delle idee di tanti eccellenti politici? Qualcuno a sentito più parlare del glorioso «contratto» su cui il governo «del nuovo» è nato, che aveva sostituito la vetusta Costituzione? Svanito, morto; disciolto nell’acido!

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El Presidente

Gio, 10/01/2019 - 12:04

Elezioni europee e politiche sono due cose ben diverse, chiedere a Renzie e al suo 40%. Il governo giallo-verde ha superato lo scoglio più grande della Finanziaria anche grazie ad un primo ministro che in UE è ben visto rispetto a chiunque potrebbe proporre la Lega. Se Salvini rompe il giocattolo non si andrà a nuove elezioni ma si troverà la quadra di un governo giallo-rosso. Questi mesi hanno logorato Renzi che era il più grosso ostacolo a quella soluzione. I governi non si fanno sui consensi estemporanei del Paese ma sui seggi esistenti in Parlamento

Duka

Gio, 10/01/2019 - 12:26

Questa è la politica del BAUSCIA con il solo scopo di intascare l'abbondante e stratosferica busta paga senza avere cognizione di causa per ciò che fa e dice.

agosvac

Gio, 10/01/2019 - 12:49

Articolo del tutto condivisibile: il problema è che Mattarella non concederà MAI elezioni anticipate e non lo farà perché il suo partito è in fase terminale. Se le elezioni europee daranno un responso tutto a favore della Lega, le cose potrebbero cambiare. In questo caso Mattarella non potrebbe tenere gli occhi chiusi, dovrebbe prendere atto di un cambiamento totale delle maggioranze ed agire di conseguenza. Bisogna avere pazienza: aspettare i risultati delle prossime elezioni europee. Tra l'altro queste elezioni potrebbero modificare anche l'intera UE. Non bisogna dimenticare che sia la Francia che la Germania della Merkel sono in serie difficoltà.

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saròfranco

Gio, 10/01/2019 - 16:28

Quello che dice Galli ha un senso e, pur non essendo leghista, lo ritengo tutto sommato preferibile alla situazione attuale. L'unico pericolo è che, giustificandolo con l'elezione del nuovo segretario PD, grulli e pidioti possano far finta che tutto è cambiato e che sia possibile quell'accordo di governo fra loro che fallì in primavera. Questo accordo, che manderebbe a casa la Lega, sarebbe ben visto da Mattarella, dalla CEI, dagli accoglioni che mangiano sul traffico di carne umana e, non ultimo, dalla UE, che si toglierebbe dai piedi un rompiscatole (per loro) come Salvini e che vedrebbe risolto il problema dei clandestini con la riapertura dei porti italiani. Quanto a scioglimento delle camere e nuove elezioni, neanche sperarci!