Tempo e individuo sono celebrati dall'«Haut-de-Gamme»

In un contesto distributivo in grande evoluzione, una realtà di livello assoluto sul nostro territorio come Pisa Orologeria, con 75 anni di esperienza alle spalle, da diverso tempo ha avviato un programma di costante adeguamento alle attuali esigenze del «consumatore haut-de-gamme». Strategia oggi gestita dalla giovane managerialità di Chiara Pisa e dall'esperienza e professionalità della madre Maristella, figlia di Ugo, che con i fratelli Divino e Osvaldo avviarono l'attività in via Pietro Verri, a Milano, ancora oggi pietra angolare dell'intera organizzazione di vendita. Chiara, dunque, trentacinquenne è Direttore Generale: «La passione per l'orologeria e la vendita è nel DNA della mia famiglia. Ho vissuto fin da piccola l'atmosfera del negozio aperto da mio nonno Ugo Pisa nel 1940. Ricordo ancora quei pomeriggi passati in laboratorio a giocare con gli orologi o in negozio a simulare vendite imitando mia madre e mia zia. Nel 2012, quando mia zia Ileana, dopo tanti anni di lavoro ha deciso di lasciare, mia madre e io abbiamo deciso di continuare la tradizione. Ho accettato di dedicare la mia vita all'attività di famiglia, assumendo un ruolo di responsabilità che sento moltissimo: ogni mia decisione può avere conseguenze dirette su più di 40 famiglie e sull'integrità dell'azienda. E, poi, potermi confrontare con mia madre è molto importante: ho la possibilità di avere una guida molto presente e ogni suo consiglio è prezioso».E già, e mamma Maristella ringrazia e conferma con orgoglio: «Sono certa che l'impegno di Chiara e la sua passione le permetteranno di raggiungere grandi obiettivi. Son sempre pronta ad ascoltarla e indirizzarla nelle decisioni, ma non nego che sono proprio soddisfatta del suo percorso».Chiara ha cominciato a dare una sua chiara impronta alla gestione (sulla scia della strada tracciata, oltre che da Maristella e Ileana, anche dallo storico ex-direttore generale Fabio Bertini): «Il mio primo compito è stata una ristrutturazione aziendale: il passaggio da negozio ad azienda internazionale necessitava una riorganizzazione di ruoli, compiti e responsabilità. Poi ho cominciato, puntando sui giovani, a sviluppare progetti nuovi come l'analisi dei mercati emergenti, la ricerca di nuove Manifatture d'eccellenza, il restyling di alcuni elementi di comunicazione. Inoltre, ho concretizzato un progetto al quale mia madre teneva da tempo, ossia Lancette, la prima linea di gioielleria brandizzata da Pisa».Detta ristrutturazione troverà nei prossimi giorni la sua definizione nell'apertura del nuovo Multibrand di via Verri. Sottolinea Chiara: «L'apertura del nuovo spazio sarà una tappa importante per lo sviluppo della nostra azienda. Già agli inizi del 2000, abbiamo deciso di accentrare i nostri investimenti sul Quadrilatero. Grazie all'ottima sinergia con Rolex e Patek Philippe, nel 2008, abbiamo inaugurato le due boutique di queste eccellenti Manifatture, occupandoci di gestire e rappresentare direttamente i marchi. Ora pensiamo sia giunto il momento di ripensare al concetto di Multibrand dando vita ad uno spazio Pisa che possa meglio accogliere le Manifatture, coinvolgere gli appassionati e rappresentare la cultura orologiera». Aggiunge Maristella: «Gli appassionati avranno la possibilità di vivere e coltivare a 360° la passione per l'Alta Orologeria. Più che un negozio, un Salotto culturale dedicato all'Arte Orologiera». D'altronde, il credo di Orologeria Pisa è la «temposofia», ossia la conoscenza del tempo e il rapporto tra esso e l'individuo, come Chiara ribadisce: «Per noi conta l'individualità di ogni singolo cliente. Per questo motivo stiamo ridefinendo e implementando un servizio su misura che possa soddisfare le richieste della clientela più esigente. Cerchiamo di raggiungere gli appassionati facendoci scoprire grazie alle diverse forme di interazione e stiamo implementando un sistema di assistenza post-vendita che possa dar risposte a bisogni non ancora sorti al cliente».Parole chiare, dirette, incisive, come quei valori tramandati da Ugo Pisa, che la figlia Maristella così riassume: «Passione per l'orologeria, voglia di scoprire, attenzione al cliente, cura dei collaboratori ed impegno: è tutto qui. Sono le cose semplici che fanno la differenza».