Terremoto, addio a don Ivan Martini

Nel giorno del lutto nazionale le esequie del parroco ucciso dal crollo della sua chiesa a Rovereto

Nel giorno in cui il Paese si sofferma a ricordare le 17 vittime del terremoto emiliano, si celebrano anche i funerali di don Ivan Martini, il parroco di Rovereto rimasto sepolto dal crollo della sua chiesa, dopo la scossa del 29 maggio.

Il rito funebre viene celebrato nella parrocchia di Quartirolo di Carpi, nel modenese. A concelebrare monsignor Francesco Cavina, che di Carpi è vescovo. Insieme a lui anche il vescovo di Cremona, da dove veniva don Ivan, monsignor Dante Lanfranconi e molti parroci. 

Molte le persone che assisteranno alle esequie, che dovevano tenersi in un tendone allestito sul campetto dal calcio parrocchiale, ma sono poi state spostate all'interno della nuova chiesa, anche per l'incessante pioggia che si sta abbattendo in queste ore sul paese.

Carabinieri in alta uniforme hanno portato in chiesa corone di fiori inviate dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal premier Mario Monti.

Ha ricordato l'opera del parroco di Rovereto anche i detenuti del carcere di Sant'Anna di Modena. "Hai lasciato un ricordo indelebile nelle nostre vite", scrivono in una lettera per il parroco 65enne. "Non ti sei mai stancato di proporci un’alternativa alle nostre vite spezzate, hai sempre avuto una parola di conforto".