Terremoto, colpa delle unioni civili. Il tweet che indigna il web

L'account Militia Christi che si definisce un "Movimento Politico cattolico" ha pubblicato un tweet in cui addossa la colpa del terremoto ai gay. La pagina è stata subito attaccata dagli utenti con insulti e commenti

La terra nel Centro Italia non smette di tremare dopo il terremoto del 24 agosto. Tra le macerie, i soccorsi continuano a lavorare per riuscire a salvare qualche vita. Mentre si suda e si lotta contro il tempo c'è qualcuno che (in preda a un delirio religioso) punta il dito contro le unioni civili, unico vero motivo (a suo dire) della tragedia che ha colpito l'Italia. Protagonista di questa assurda sentenza l'account di Militia Christi.

Il tweet della vergogna dopo il terremoto

"La tragedia del terremoto ci interroghi sui nostri peccati e sull'abominio delle unioni civili", twittava Militia Christi, dalla biografia sul social network del cinguettio si definisce un "Movimento Politico cattolico". Pochi minuti dopo il commento (di pessimo gusto) una valanga di utenti ha cominciato ad inveire e insulatare l'account cattolico che ha prontamente eliminato il tweet. Ma non contento del primo falso ha pensato bene di aggiungere: "Le bestemmie,le offese e le infamie con cui #Lgbt & Co. si rivoltano contro DOMANDE che dovrebbero INTERROGARCI TUTTI,dimostrano la bassezza". (Clicca qui per vedere il tweet)


Ma nonostante la foto del tweet incriminato, che circola incessantemente da Twitter a Facebook, il gruppo ha ancora avuto il coraggio di scrivere che "NON ABBIAMO CANCELLATO NIENTE. E ci sono nostri amici sia tra le vittime, sia tra coloro che li stanno aiutando. Ciao, #farisei!". Che dire? Cattolici o meno, un mea culpa non farebbe male. (Clicca qui per vedere il tweet della vergogna)