Il test di 45 minuti che stabilisce se il bambino diventerà criminale

Il test ha una durata di 45 minuti e secondo gli scienziati i risultati sono sorprendenti

Uno studio neozelandese pubblicato sulla rivista Nature Human Behaviour condotto da un team internazionale di scienziati ha scoperto che già dall'età di tre anni, attraverso un test, è possibile sapere se un bambino diventerà criminale, sarà obeso o avrà bisogno di aiuti da parte dello Stato.

L'analisi è stata attuata su mille bambini nati negli anni '70 che sono stati seguiti fino all'età di 38 anni. Come riporta il Corriere della Sera è stato scoperto con un test della durata di 45 minuti che un quinto del gruppo era responsabile dell'81% dei crimini compiuti dal campione esaminato, del 78% delle prescrizioni farmaceutiche e del 66% delle richieste di sussidi statali.

Terrie Moffitt, ricercatrice del King College di Londra e della Duke University della North Carolina ha così commentato i risultati ottenuti: "Il 20% della popolazione usa la maggior parte dei servizi offerti dallo Stato, è sempre la stessa fetta della popolazione che si avvale del servizio sanitario, delle corti criminali, delle richieste di risarcimento alle assicurazioni e del welfare. Individuare i bambini a rischio significa poter intervenire nelle loro vite per cambiarne il percorso con grandi benefici per tutti".

Secondo gli scienziati i risultati possono essere dunque previsti a tre anni se nel test iniziale in cui si misurano quoziente di intelligenza, capacità motorie e linguistiche, livelli di tolleranza, e disagio sociale i bambini hanno ottenuto un punteggio basso.

Commenti
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Giano

Mar, 13/12/2016 - 14:08

Questo risultato non significa che si può stabilire che un bambino già a 3 anni è destinato a diventare un serial killer, ma che possiede alcune predisposizioni che, se inserito in un contesto sociale particolare, potrebbe indurlo ad assumere comportamenti pericolosi. Oppure potrebbe vivere da cittadino tranquillo e rispettoso delle leggi e della società. Dipende dal contesto. Ma sapere che questa predisposizione esiste è già un primo passo per affrontare il problema e tentare di intervenire in tempo. Può sembrare una constatazione quasi banale; invece è un principio che è esattamente il contrario e l’opposto di tutto ciò che ci propinano quotidianamente sotto quella tragica invenzione che chiamano “uguaglianza” e che sta creando dei danni enormi all’umanità.

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bandog

Mar, 13/12/2016 - 18:10

Tanti piccoli HITMAN..chissà perché non hanno fatto il teste a fonzie e compagni,avremmo avuto meno problemi..mahhhh

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elkid

Mar, 13/12/2016 - 18:47

----teoria farlocca ---è solo il contesto sociale che determina i caratteri e non è neppure detto---non certo il quoziente di intelligenza, capacità motorie e linguistiche, livelli di tolleranza, misurate poi a 3 anni---ma che state a di----potreste fare a meno di pubblicare ste fandonie da minority report

mariolino50

Mar, 13/12/2016 - 18:49

In pratica hanno detto che i figli dei poveri diventeranno criminali asociali, e se il problema fosse appunto a monte, ovvero fare in modo che nessuno debba vivere di espedienti, ma uomo libero e con dignità.

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blackeagle

Mer, 14/12/2016 - 09:43

Almeno in Nuova Zelanda hanno cercato di studiarlo il fenomeno, pensate che in questo paese invece esiste un tizio (lombroso) a cui hanno addirittura dedicato un museo dove afferma, ed i trogloditi suoi compaesani confermano, che basta avere una fossetta occipitale per essere criminali, se fosse vissuto un po di più sto pseudo-scenziato avrebbe sentenziato anche che essere biondi ed avere occhi azzuri si è geneticamente portati al nazismo etc etc Per cui prima di pseudo-scandalizzarsi su cosa succede nelle case altrui, guardate nelle vostre!