Tombe profanate e simboli satanici: sequestrato il cimitero di Oropa

Un mese fa, nella zona, si era verificato un altro caso simile; le forze dell'ordine seguono la pista delle sette sataniche

La Procura di Biella ha disposto il sequestro del cimitero di Oropa, a seguito di alcuni episodi avvenuti tra le sue tombe, per cercare le prove che possao condurre ai responsabili.

Otto tombe sono state profanate e distrutte, segni satanici sono stati ritrovati scritti sulle lapidi e poco più di un mese fa episodi molto simili erano avvenuti nel cimitero di Cossila San Grato, che si trova a pochi chilometri di distanza da Oropa.

Già tre giorni fa, un uomo entrato nel luogo sacro aveva scoperto una tomba distrutta e le ossa del corpo che questa conteneva sparse un po' ovunque. Dell'episodio aveva dato notizia anche il Giornale, che aveva riferito l'apertura delle indagini da parte di polizia e carabinieri, che seguivano in primo luogo la pista satanica. Infatti, sembra proprio che le tombe profanate e i segni incisi sulle lapidi possano essere ricondotti a dei riti precisi, a lode dell'Anticristo.

Successivi controlli hanno permesso di accertare che in altri sette loculi le lapidi erano state rimosse, le bare tirate fuori e i corpi dei defunti profanati. E vicino al punto in cui tali atti sono stati commessi, in alcuni casi, è stata trovata la scritta "666", che riconduce ai satanisti. La profanazione ha riguardato le tombe di alcune cappelle di famiglia, che si trovano all'esterno delle mura del cimitero, facilmente accessibili, passando dal bosco.

Ora, le forze dell'ordine hanno messo i sigilli al cimitero, nella speranza di trovare prove utili ad individuare i responsabili degli atti vandalici e bloccare sul nascere l'insorgere di nuove sette.

Commenti

Altoviti

Ven, 29/06/2018 - 09:37

Ci vorrebero pene esemplari per reati del genere.