Torino: blitz all’Askatasuna, misure cautelari per 15 antagonisti

In un blitz all’alba la polizia ha notificato misure cautelari per 15 antagonisti appartenenti al centro sociale Askatasuna a seguito delle indagini sugli scontri del Primo Maggio del 2017 a Torino. Soddisfazione per l’operazione è stata espressa da Pietro Di Lorenzo, segretario generale provinciale del Siap

Blitz della Polizia di Stato questa mattina a Torino. Gli agenti hanno fatto irruzione all’interno dell'Askatasuna, una struttura occupata situata al corso Regina Margherita, per notificare 15 misure cautelari.

La notizia è stata comunicata dagli stessi attivisti del centro sociale attraverso la pagina Facebook con un post in cui definiscono "repressiva” l'operazione condotta dalle forze dell’ordine.I destinatari dei provvedimenti farebbero parte dei vertici dell’Askatuasuna, lo stabile perquisito così come anche alcune abitazioni private delle persone coinvolte nella vicenda. Le misure cautelari rientrano in una ampia indagine partita dai tafferugli scoppiati in via Roma il Primo Maggio dello scorso anno. Durante il corteo, infatti, un gruppo di dimostranti aveva deviato dal percorso autorizzato per tentare di raggiungere piazza San Carlo, luogo dove si stavano svolgendo i comizi sindacali.

Nella zona di via Roma si erano verificati momenti di forte tensione con il lancio di sassi e uova da parte degli antagonisti verso le forze dell’ordine. Tre persone erano già state identificate e denunciate durante la manifestazione.

Soddisfazione per l’operazione della polizia è stata espressa da Pietro Di Lorenzo, segretario generale provinciale del sindacato di polizia Siap non ha risparmiato una frecciata alla maggioranza del consiglio comunale di Torino: "È un segnale importante che vengano individuati e perseguiti i violenti esponenti dei centri sociali,così come sarebbe ancor più importante che si spezzi il legame tra i professionisti della violenza e alcuni consiglieri di maggioranza che siedono in consiglio comunale".

“Le modalità virulente messe in atto in quella come in mille altre occasioni non possono trovare giustificazioni e i centri sociali come Askatasuna devono essere finalmente chiusi” ha, infine, concluso Di Lorenzo.