Torino, custodiva 25mila euro di refurtiva, arrestato marocchino

Le indagini degli inquirenti sono mirate a comprendere se lo straniero agisse da solo o se alle sue spalle operasse una vera e propria banda ben organizzata, dedita ai furti e ad attività di ricettazione

Custodiva all’interno della propria abitazione un vasto campionario di merce rubata, il marocchino di 26 anni fermato a fine agosto dai carabinieri di Torino.

Nel corso di un’operazione di controllo del territorio, i militari hanno preso di mira la casa dello straniero, collocata nella via San Rocco a Leini (Torino), probabilmente seguendo la “traccia” di qualche furto.

All’interno del locale il 26enne custodiva refurtiva per un valore complessivo stimato intorno ai 25mila euro. Lunga la lista degli oggetti, che si è scoperto essere stati in gran parte sottratti in occasione di furti effettuati lo scorso mese nella provincia di Asti. Tra questi numerosi cellulari, alcuni computer, occhiali da sole ed una macchina fotografica, la maggior parte dei quali restituiti infine ai legittimi proprietari.

Il marocchino è stato tratto in arresto dai carabinieri con l’accusa di ricettazione, tuttavia le indagini non possono ancora dirsi concluse.

Gli inquirenti, infatti, stanno cercando di comprendere se il 26enne fosse in qualche modo collegato anche ai furti della merce rinvenuta o se fosse semplicemente incaricato di custodire gli oggetti rubati prima di rivenderli. L’investigazione sarà quindi volta anche a comprendere se lo straniero abbia agito da solo oppure se alle sue spalle operasse una vera e propria banda di ladri ben organizzata.