Torino, promessa sposa 15enne allontanata dalla sua famiglia di origine egiziana

Una studentessa di 15 anni di Torino è stata allontanata dalla sua famiglia egiziana dopo essere stata promessa sposa a un uomo 10 ani più grande di lei

Una studentessa torinese di origini egiziane è stata allontanata dalla famiglia e inserita in una comunità dopo essere stata promessa in sposa a uno sconosciuto di dieci anni più grande di lei.

La ragazzina, solo quindicenne, aveva tentato il suicidio tagliandosi le vene dei polsi pur di evitare il matrimonio combinato dalla famglia. Il provvedimento è arrivato dal Tribunale dei Minori.

Si era confidata con una compagna di classe che l'ha convinta a rivolgersi alla polizia per denunciare quanto le stava accadendo. La madre è stata intanto segnalata alla procura.

La giovane ha così trovato la forza di chiamare il servizio Emergenza Infanzia. La comunicazione, tramite l'ufficio minori della divisione Polizia Anticrimine della Questura, è stata veicolata al Commissariato "Barriera Milano" che si è immediatamente attivato contattando la minore presso l'Istituto Superiore dove la ragazza frequenta con profitto il primo anno.

Ha poi raccontato che il fidanzamento si sarebbe svolto tre giorni dopo e che era già pronto i banchetto nuziale, il vestito rosso e il viaggio in Egitto. La madre le aveva detto che non sarebbe più andata a scuola e che non avrebbe più potuto ribellarsi perché l’avrebbe mandata in Egitto dalla futura suocera.

Commenti
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mbferno

Sab, 08/04/2017 - 11:51

Che dire....in Africa e dintorni la mente risente degli effetti climatici.....troppo sole e troppo caldo nuociono alla salute.

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stenos

Sab, 08/04/2017 - 11:57

Ma la vogliono capire che con questi trogloditi devono applicare un solo metodo : ESPULSIONEEEEEEE.

polonio210

Sab, 08/04/2017 - 11:59

Immediata perdita della potestà genitoriale,indagarli per complicità in atti di pedofilia e conseguente espulsione,dal nostro Paese,per questi delinquenti.Protezione totale alla ragazzina e suo affidamento ad una famiglia che le darà una adeguata educazione.

VittorioMar

Sab, 08/04/2017 - 12:02

....RICORDATE GLI ANNI 50 QUANDO LE DONNE DEL SUD RIFIUTAVANO IL "MATRIMONIO RIPARATORE" ??....SIAMO SULLA BUONA STRADA DELL'EMANCIPAZIONE FEMMINILE MUSULMANA !!....QUESTA E' "INTEGRAZIONE" E "RIBELLIONE"!!

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Memphis35

Sab, 08/04/2017 - 12:06

Adesso attendiamo il coyote di turno che venga a ricordarci che "anche in Itaglia, una volta, era così.".

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ottimoabbondante

Sab, 08/04/2017 - 14:48

A770!! Se questi sono i valori che ci apportano, come dice donna laura e il papocchio, stiamo freschi.

Ritratto di nando49

nando49

Sab, 08/04/2017 - 15:06

Questa è integrazione? I genitori vanno espulsi dal nostro paese. Quando i politici capiranno che il buonismo favorisce la supremazia islamica nel nostro paese e che bisogna rispondere duramente a questi episodi ?

bobots1

Sab, 08/04/2017 - 16:00

E di questi fatti noi ne veniamo a conoscenza della minimissima parte...però vivono con noi ed il problema è che non vogliono tornare a casa propria! Ma perchè? Noi siamo diversi! Non dico meglio, che è relativo, ma diversi, troppo diversi!

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Evam

Sab, 08/04/2017 - 16:49

EXTRA OMNES !

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venividi

Sab, 08/04/2017 - 16:59

A furia di voler riprodurre qui le stesse condizioni di vita che vigevano nel paese che avevano lasciato, finiranno per ridurre il nostro paese in quelle stesse condizioni per cui se ne dovranno andare via di nuovo e purtroppo questa volta ce ne dovremo andare via anche noi. L'integrazione che chiediamo non è un capriccio ma la possibilità per noi - e per loro - di stare meglio. Questo non lo capiscono e quel che è peggio non lo capiscono neanche i nostri governanti alla sboldrini

sale.nero

Sab, 08/04/2017 - 17:28

10 100 10000 di questi 'rigetti'. Anche loro dovranno adeguarsi alla nostra cultura e quindi fondersi e non sostituici. Mi dispiace per quelle povere nuove generazioni che dovranno sopportare le vessazioni di quei genitori 'padroni'. Questa è rivoluzione a 360° di tutte le culture e di tutte le religioni e ogni rivoluzione da risultati nel tempo.

Ritratto di Nubaoro

Nubaoro

Dom, 09/04/2017 - 09:51

se il tribunale fosse coerente la sottrazione ai genitori non deve bastare, qui c'è una serie di reati lunga un chilometro sufficiente a sbattere in galera i genitori per una vita. Invece interverranno magistrati, sociologi e politici benpensanti perchè i genitori hanno agito seguendo la loro cultura quindi non se ne farà niente. Ci sono italiani condannati e sbattuti in prima pagina per aver dato un sano ceffone ad un figlio.