È un trafficante di uomini, ma per l'Italia è un profugo

Era stato condannato a dodici anni per associazione a delinquere finalizzata alla tratta di immigrati clandestini. Però aveva pure rinnovato il permesso di soggiorno per cinque anni, senza nessun intoppo. Anzi, per Ibrahim Mosabal Abbker, sudanese quarantenne, il documento era stato rilasciato per «protezione internazionale». Tradotto: le autorità italiane hanno assicurato lo status di rifugiato e i relativi documenti regolari a un uomo condannato per essere un trafficante di disperati.

Abbker è stato arrestato nei giorni scorsi perché, dopo l'indulto, deve scontare una pena definitiva a nove anni e 7 mesi. Non abbastanza per impedirgli di avere un regolare impiego come operaio in provincia di Como. Ma per un Abbker pizzicato, quanti altri delinquenti possono godere dello status di rifugiato?