Tragedia ferroviaria di Andria, i telefonini di servizio non erano utilizzabili per l'emergenza

L'incredibile circostanza emersa durante una riunione con i sindacati. La procura di Trani ha acquisito il verbale dell'incontro

Se i cellulari di servizio del personale della Ferrotramviaria fossero stati in grado di comunicare tra loro si sarebbe potuto evitare il tragico incidente ferroviario dello scorso 12 luglio, tra Andria e Corato in Puglia? Non è possibile dare una risposta a questa domanda sollevata in seguito alla notizia riportata dal quotidiano regionale "La Gazzetta del Mezzogiorno". Quella maledetta mattina d'estate in cui morirono 23 persone, si evince dal verbale di una riunione sindacale successiva all'incidente, i telefonini del personale in servizio sulla tratta non avrebbero potuto collegarsi tra loro per un sistema tecnico che pone dei limiti alle conversazioni non abilitandole tutte nelle stesso momento.

È stata una riunione tra azienda e rappresentanti dei lavoratori a far cadere il velo sulla vicenda. A due settimane dal disastro i sindacati chiedevano, appunto, il superamento di quel sistema e lo sblocco di ogni vincolo sì da consentire la libera comunicazione telefonica fra i cellulari dei ferrovieri in attività sulle linee. Il verbale della riunione è stato acquisito dalla polizia di Stato e dalla Polizia ferroviaria e trasmesso al procuratore aggiunto di Trani Francesco Giannella che conduce l'inchiesta. Certo suona amaro pensare, attendendo i risultati delle indagini, che se le stazioni potevano comunicare con i telefonini del personale, questi tra loro non fossero in grado di scambiarsi informazioni le quali, a questo punto, avrebbero potuto rivelarsi preziose.

L'inchiesta procede, due esperti dovranno consegnare alla procura la consulenza tecnica sull'incidente. Appare chiaro che si sia trattato di un errore umano: né i macchinisti né i capistazione di Andria e Corato (indagati) si sarebbero accorti di quel che accadeva e del tragico epilogo da lì a 9 minuti dalla partenza del treno da Barletta. La procura pugliese sta mettendo a fuoco ancora la sicurezza di quella linea, cercando di rispondere alla domanda relativa alla presenza di tutte le misure di sicurezza che la Ferrotramviaria era in grado di prendere per evitare il disastro. Agli atti c'è anche un altro episodio: un incidente sfiorato nel 2014 sulla stessa linea a causa di un errato segnale di partenza dato da un capostazione. Dopo questa vicenda il dipendente lasciò quel posto.

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navigatore

Gio, 08/12/2016 - 19:04

icosto dei telefonini e´servito a qualche lodevole funzionario per arrotondare lo stipendio, con la regola del fare quelloc che gli pare, cosi vanno le cose in ITAGLIA