Tragedia sub a Palinuro, l'esperto: "Zona impervia"

Davide Gallo, esperto di sub e proprietario della scuola 'Sub Salerno' mette in guardia dai rischi di quella zona

Tragedia nelle acque di Palinuro, in provincia di Salerno: tre sub sono morti in un'immersione nei pressi di Cala Fetente, organizzata dal centro Mauro Sub di Centola, il cui titolare è tra i morti. Qualcosa è andato storto: stamattina erano usciti in 12 per l'escursione, durante la quale - secondo le prime ricostruzioni - una delle vittime, un turista milanese, si sarebbe avventurato in una grotta. Il titolare del centro e un altro sub esperto lo avrebbero seguito. Tutti e tre non sono più riemersi. L'allarme è scattato intorno alle 12.30: sul posto i vigili del fuoco, con i sommozzatori e un elicottero, oltre al personale della capitaneria di porto. Sul molo anche il pm di turno e il sindaco di Centola Carmelo Stanzione. Le ricerche purtroppo sono state vane: i corpi dei tre sono stati ritrovati nel primo pomeriggio. In molti a Palinuro ricordano oggi una tragedia analoga, nel giugno di 4 anni fa, quando altre quattro persone morirono dopo essere rimasti intrappolati in una grotta. La zona di Cala del Ribatto a Palinuro è ''estremamente impervia per le sue mille cavità esplorabili da chi fa le immersioni. Certo è presto per fare ipotesi su quello che può essere accaduto a questi sub dispersi, bisognerà attendere l'esito delle ricerche''.

E' quanto sottolinea all'Adnkronos Davide Gallo, esperto e proprietario di una scuola per immersioni con sede anche a Marina di Camerota, commentando la notizia dei tre sub dispersi durante un'immersione didattica in località Cala del Ribatto a Centola, nel salernitano. Secondo Gallo però quello che è accaduto ai tre potrebbe essere stato causato anche da un errore umano: "Potrebbero essersi immersi troppo in profondità nel tentativo di aiutare un altro sub in difficoltà -conclude - oppure cosa che purtroppo è già accaduta in passato, potrebbe essere sorto un problema dovuto alla ricarica delle bombole''.