Tragedia sulle Alpi Svizzere, il superstite Tommaso: "Ha fatto ginnastica tutta la notte"

Tommaso Piccioli, uno degli alpinisti che ha partecipato alla spedizione finita in tragedia sulle alpi svizzere, ha visto i suoi tre amici di Bolzano morire nella haute route Chamonix-Zermatt

Si è salvato facendo ginnastica. Tommaso Piccioli, uno degli alpinisti che ha partecipato alla spedizione finita in tragedia sulle alpi svizzere, ha visto i suoi tre amici di Bolzano morire nella haute route Chamonix-Zermatt. "Mi ha detto "sto bene". Sono all’ospedale. È successa una cosa gravissima e sono sopravvissuto grazie alla mia esperienza", ha raccontato il papà Stefano.

La bufera ha costretto gli alpinisti a fermarsi all'addiaccio: una notte al gelo, lunga e buia. Tommaso però ha fatto ginnastica per non addormentarsi. "È rimasto sveglio tutta la notte. Non so come ha fatto. Spronava anche gli altri, a muoversi, a non dormire ma nel buio non li vedeva. Non sapeva dov’erano", ha detto ancora il padre.

Commenti

cecco61

Mar, 01/05/2018 - 13:55

E cosa bisognerebbe dire a questo? Forse "Bravo"? Più che l'esperienza è stato salvato dalla condizione fisica che gli ha permesso di continuare a muoversi. Il problema è che non erano attrezzati per passare la notte all'addiaccio avendo sbagliato a valutare le previsioni meteo. Certo, una cambiamento climatico inaspettato ci può anche stare ma, proprio perché si sa, bisogna avere la preparazione adeguata prima di cimentarsi a fare gli eroi.

salvatore40

Mar, 01/05/2018 - 15:37

Natura, ricorda Leopardi,è a noi indifferente, ci siamo o non ci siamo. Questo pensiero profondo dovrebbe metterci sull'avviso. Non scherzare col nemico !

cecco61

Mar, 01/05/2018 - 19:39

Seppur in altro ambiente, la subacquea, in qualità di istruttori ci raccomandano di porre molta attenzione ai comportamenti di coloro che devono immergersi per rilevare ansia, paure o simili. Spesso molti, ostentano una sicurezza e capacità che non hanno, nascondono paure e timori, non per fare gli eroi, ma anche solo per non sfigurare davanti agli amici, col rischio di mettere a repentaglio la loro stessa vita e quella altrui. Un bravo istruttore, o guida, deve saper valutare pure questo prima di avventurarsi in imprese che richiedono certe competenze.

tRHC

Mar, 01/05/2018 - 21:27

salvatore40:la Natura non e' un nemico anzi e' molto amico dell'uomo,pero'come in tutte le amicizie ci vuole il rispetto e non la sfida,l'errore delle povere vittime e' stato quello di aver sottovalutato la Natura sfidandola,allora Leopardi vedeva giusto,se tu non rispetti la natura Lei non ti guarda in faccia!Saluti

idleproc

Mar, 01/05/2018 - 22:22

salvatore40. Vero e molto profondo. Quando ti accade e pensi di aver perso la partita, cogli questa indifferenza che non ti allontana da lei ma te ne fa sentire parte. Non è una sfida ma una compagna che vuoi conoscere, conoscendola, conosci te stesso e conoscendola la rispetti.

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Mar, 01/05/2018 - 23:14

Un equipaggiamento minimo non dovrebbe pesare meno di 15 kg e comprendere un piccozzino, una pala tattica, un telo metallizzato, un sacco a pelo termico. Se non si e` in grado di portarsi appresso il carico, SI RESTA A CASA, anche per non mettere in pericolo non solo le nostre vite ma pure quelle dei soccorritori. Anche d'estate vedo troppa gente in pantaloncini e scarpe da tennis, senza neppure una borraccia, che si giustifica dicendo "Ma dai, siamo al massimo a due ore dall'abitato, cosa vuoi che succeda?"! E non prendono in considerazione una storta, una vipera, un temporale allo scoperto con i suoi bravi FULMINI.

Ritratto di Menono Incariola

Menono Incariola

Mar, 01/05/2018 - 23:17

"Nel buio NON LI VEDEVA"!!! Ma questi MENTECATTI NON SI SONO PORTATI DIETRO NEPPURE UNA TORCIA ELETTRICA??? Alla faccia dell'organizzazione e della preparazione!!!