Tre morti in una villetta a Santhià: è giallo

Due coniugi di 80 anni e la loto figlia di 56 massacrati a Santhià (Vercelli). A dare l'allarme è stato l'altro figlio. Si cerca il nipote

In una villetta di Santhià (Vercelli) sono stati trovati tre corpi senza vita, feriti a morte da numerosi colpi di coltello o altra arma contundente. Con tutta probabilità i tre, che vivevano in una villetta bifamiliare, sono stati accoltellati ieri sera. Le vittime sono Tullio Manavellala moglie Pina Bono, entrambi di 80 anni, e la loro figlia Patrizia (56 anni). Increduli i vicini, che parlano di una "famiglia tranquillissima". Sul posto i carabinieri, la scientifica e i vigili del fuocoL'anziana uccisa era da tempo immobilizzata su una sedia a rotelle. Sul corpo di Patrizia Manavella molte ferite inferte con un colpo contundente o un punteruolo, alcune delle quali al capo

L'allarme lanciato giovedi sera

È stato il figlio dei signori Manavella, Luca (conosciuto campione di volley con trascorsi a Vercelli, Biella e Novara) in questi giorni in Sardegna per lavoro, il primo ad avere il sospetto che a Santhià poteva essere successo qualcosa ai suoi genitori. La villetta è una bifamiliare: da una parte vivevano i genitori anziani, dall’altra lui con il figlio Lorenzo (25 anni). L’uomo dalla Sardegna ha chiamato a casa dei genitori, ma nessuno ha risposto. Allora ha chiamato sul cellulare la sorella Patrizia, ma anche in questo caso non ha avuto risposta. A quel puntoi, allarmato, ha chiamato un amico di Santhià, chiedendogli la cortesia di andare a controllare di persona. L’amico, presidente della locale società di pallavolo in cui gioca Lorenzo, reggiunge la villetta, suona al citofono ma nessuno risponde. Proprio in quel momento arriva la badante della signora Bono, che ha le chiavi di casa. La donna prova ad aprire ma le chiavi non funzionano. Vengono chiamati i vigili del fuoco che, intervenuti sul posto, sfondano la porta. I vicini raccontano che il nipote Lorenzo in questi giorni viveva solo nella sua parte della villetta. Ieri sera è stato visto uscire tranquillamente dall’appartamento dei nonni, con i quali - dicono - aveva ottimi rapporti. 

Catturato il nipote a Venezia

Il nipote, Lorenzo Manavella, è stato trovato a Venezia. Il ragazzo è stato notato da alcuni uomini delle forze dell’ordine nella zona della stazione ferroviaria, tra piazzale Roma e la ferrovia. Il giovane aveva i vestiti sporchi di sangue e per questo è stato fermato per essere controllato.

Commenti

mar75

Sab, 17/05/2014 - 11:19

Piano con i commenti, il tipo è italiano ed anche del progredito nord.... Dov'è il commento di blues188 che decanta la superiorità del popolo del nord in confronto a quello del "sudde"?

Raoul Pontalti

Sab, 17/05/2014 - 14:36

Eh sì, quando uno zingaro ti rompe l'anima per un euro qui si leggono centinaia di commenti indignati, se un padano, un polentone fa strage in famiglia, beh...sono cose che succedono, c'è la crisi...