Trenitalia costretta a risarcire anche per i ritardi di mezz'ora

Su richiesta dell'Antitrust il gruppo rivede le politiche per i rimborsi: ecco cosa cambia per chi viaggia 

Se il treno ritarda di mezz'ora, i passeggeri hanno diritto a un risarcimento. Lo ha stabilito l'Antitrust, che ha obbligato così Trenitalia a dimezzare i tempi per cui riconosceva il danno. 

Prima della richiesta dell'Autority, infatti, il gruppo ferroviario rimborsava solo i passeggeri dei treni in ritardo di almeno un'ora. Dalla prossima primavera si cambia: chi arriva in stazione con un treno a media e lunga percorrenza dopo almeno 30 minuti rispetto all'orario previsto, riceverà entro tre giorni (contro i 20 attuali) un bonus pari al 25% del biglietto da usare per l'acquisto di altri servizi. Resta il risarcimento in contanti per chi subisce ritardi di almeno un'ora. 

 

L'Antitrust ha inoltre multato Trenitalia per un milione di euro per le sanzioni a chi viaggia senza biglietto. Decisione contro cui il gruppo ha già fatto ricorso al Tar. 

 

Commenti

max.cerri.79

Mar, 18/11/2014 - 10:13

Per quanto riguarda e multe per chi viaggia denza biglietto,riguardano anche i rom e le varie risorse che si trovano immancabilmente a bordo?

Gabriele184

Mer, 19/11/2014 - 22:30

A che titolo l'Antitrust impone rimborsi con ritardi di 30 minuti? La normativa europea è chiara: rimborsi a partire da 60 minuti. A questo punto, quasi quasi faccio ricorso all'Antitrust per chiedere la pizza gratis quando me la consegnano in più di dieci minuti!