Trento, 76 ovuli di eroina purissima, arrestato corriere nigeriano

Fondamentale il fiuto del cane Aipol, che è riuscito a scoprire ciò che lo straniero trasportava nello stomaco mentre fumava una sigaretta durante una tappa intermedia del suo viaggio

Nuovo colpo al traffico internazionale di stupefacenti da parte della guardia di finanza di Trento, che in poco più di due mesi è riuscita a sequestrare ben oltre 11 chili di droga.

Droga che solitamente transita nel capoluogo trentino per raggiungere i principali centri di smistamento nella penisola italiana oppure che dal nostro paese è poi destinata ad altre città nel nord Europa.

Nei giorni scorsi il caso più recente, che ha visto coinvolto un corriere di nazionalità nigeriana. Lo straniero è stato puntato dai cani antidroga delle fiamme gialle nel momento in cui era sceso per fumare una sigaretta alla stazione ferroviaria di Trento. Approfittando della tappa intermedia di un tragitto che da Monaco avrebbe dovuto portare il convoglio sul quale era a bordo a Bologna, l’africano si è inconsapevolmente esposto al fiuto di Aipol. La reazione del cane ha insospettito i finanzieri i quali, poco dopo la ripartenza del treno, hanno allertato la Polfer di Verona, tappa successiva del convoglio su cui viaggiava il nigeriano.

Qui il corriere è stato ammanettato dagli agenti e successivamente trasportato in ospedale per effettuare degli esami radiografici che chiarissero i dubbi sorti dopo la segnalazione di Aipol. Il fiuto del cane non si era sbagliato. Il corriere, un nigeriano di 26 anni, nascondeva nello stomaco ben 76 ovuli pieni di eroina purissima, dunque ancora da tagliare, del peso complessivo di circa un chilogrammo. Sul mercato la droga avrebbe potuto fruttare almeno 120mila euro di guadagno.

Dopo aver espulso le confezioni termosaldate, il nigeriano è stato trasferito nel carcere di Verona.

Commenti

kennedy99

Mar, 26/02/2019 - 17:28

si è stato arrestato va bene. ma dopo quando uscirà fra qualche giorno ho forse ancora prima . rispedirlo al suo paese non correre a dargli il solito permesso umanitario. rammentate cosa disse non molto tempo fa il presidente della repubblica nigeriana. vero cara magistratura italiana.