Trovata esanime a Roma Termini, indagato un tunisino per stupro

La ragazza ha negato di essere stata violentata, ma il suo racconto non convince i medici. L'uomo è indagato per stupro

Prima ha detto di essere stata violentata, poi, una volta operata per emorragia interna, la turista australiana 22enne trovata esanime vicino alla stazione Termini di Roma ha negato tutto. Ai medici ha raccontato di aver iniziato un rapporto consenziente con un tunisino che lavora da tempo in un bar, quando ha avuto l'emorragia ed è scappata spaventata. La storia non ha però convinto il personale dell'Umberto I, che già da ieri parlavano di possibile stupro, e stasera il ragazzo è indagato per abuso sessuale.

"Dal colloquio che ho avuto con la ragazza emergerebbe un possibile stupro che la giovane ha voluto nascondere per la vergogna e la difficoltà di trovarsi in un paese straniero", ha detto Pamela Bruni, la psicologa del Policlinico che oggi ha incontrato la 22enne, "Forse era consenziente inizialmente, ma non credo lo sia stata anche dopo".

Commenti
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Memphis35

Sab, 14/07/2012 - 10:58

L'ansia del politically correct gioca ,talora, dei brutti scherzi a quelle testate che fanno di questa correctness la loro primaria ragione di vita. Facendo derubricare a rapporto consenziente quello che anche per il più sprovveduto seminarista ha tutti i crismi della violenza sessuale della più bell'acqua. Anzi, del più bel sangue.