Trovati i vecchi cellulari di Veronica: le sim sono attive?

Gli inquirenti non possono ancora escludere che qualcuno abbia aiutato Veronica. Si analizza soprattutto la fase finale, quando il piccolo Loris è stato gettato nel canalone di Mulino Vecchio

L’inchiesta non si ferma. Le indagini neppure. Per illuminare zone d’ombra, se ci sono. L’accusa ha certezze: "Veronica Panarello ha agito da sola". Ma non può ancora escludere che qualcuno l’abbia aiutata, soprattutto nella fase finale, quando il piccolo Loris è stato gettato nel canalone di Mulino Vecchio.

Finora la tesi e la ricostruzione della procura sono state confermate al vaglio del gip Claudio Maggioni che ha convalidato il fermo della donna ed emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere. Ma non si vuole trascurare alcuna ipotesi ed è per questo che, come spiegano il procuratore Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota, "le indagini continuano incessanti al fine di acquisire tutti i possibile ed ulteriori elementi di ricostruzione e valutazione della vicenda". C’è da chiarire, per esempio, il significato di quei due minuti nella strada del Mulino tra le 8.33 e le 8.35, quando Loris era già tornato a casa e non era ancora stato ucciso. Cosa va a farci Veronica? Forse un sopralluogo? La zia del marito Davide sembra esserne convinta visto che in un’intercettazione dice chiaramente: "Erano tutte cose studiate... era tutto premeditato".

Polizia e carabinieri rimettono insieme tasselli, rivedono gli atti e accertano nuovamente i fatti. Sui cellulari, per esempio, trovati durante una perquisizione in casa della donna dalla polizia scientifica. Sono di vecchia generazione e probabilmente da tempo non adoperati, ma saranno consegnati domani alla polizia postale di Catania per vedere cosa contengano, se ci sono sim ancora attive. Nell’abitazione è stata trovata anche la copia di un mazzo di chiavi della casa, una delle almeno tre che esistono. Domani mattina la Procura di Ragusa farà un punto con gli investigatori e col medico legale Giuseppe Iuvara. Servirà anche a valutare tempi per il rilascio del nulla osta che autorizza la riconsegna della salma di Loris Stival alla famiglia, che non è stato ancora firmato. Per questo non è stato ancora possibile fissare la data dei funerali

Commenti

ORCHIDEABLU

Lun, 15/12/2014 - 12:04

DIFFICILMENTE SARA' PERDONATA DALLA FAMIGLIA E DALLA CITTADINANZA,IN SICILIA TRA LA GENTE COMUNE NON SI PERDONANO GESTI CRUDELI CONTRO I FIGLI.SOPRATTUTTO SE E' LA MADRE A COMPIERLI.